Professionisti con iscrizione d’ufficio in gestione separata INPS

Risposta di

Barbara Weisz

scritto il

Vincenzo chiede

Sulla questione dell’iscrizione d’ufficio alla gestione separata dell’INPS, il Governo aveva invitato l’istituto previdenziale ad annullare le iscrizioni d’ufficio alla gestione separata opponendosi all’operazione Poseidone, con cui l’INPS ha provveduto all’iscrizione d’ufficio, retroattiva. Vorrei sapere quale sia stato l’esito di tale invito, in quanto interpellando sia il Ministero del Lavoro sia l’INPS non rispondono alla domanda.

Barbara Weisz risponde

La norma di riferimento in base alla quale l’INPS procede con l’iscrizione d’ufficio alla gestione separata dei professionisti iscritti agli albi è l’articolo 18, comma 12 del dl 98/2011 che, fornendo un’interpretazione autentica dell’articolo 2, comma 26, legge 335/1995, stabilisce l’obbligo in relazione alle attività non soggette al versamento contributivo agli enti previdenziali privati.

In effetti, ci sono state negli ultimi anni diverse prese di posizione del Governo in merito alle attività ispettive dell’INPS (Poseidone e Poseidone 2) finalizzate ad individuare i contribuenti ritenuti inadempienti così da iscriverli d’ufficio alla propria gestione separata. In particolare, si tratta di alcune interrogazioni parlamentari, che però non hanno valore vincolante per l’INPS.

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La questione è controversa anche a livello giurisprudenziale, con sentenze contrastanti. Mi pare però che l’orientamento prevalente che emerge dalle pronunce della Cassazione sia favorevole all’iscrizione d’ufficio. Esemplare in questo senso, l’ordinanza 1001 del gennaio 2020 con cui la Suprema Corte ha dato ragione all’INPS.