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Professionisti senza equo compenso in Manovra

di Redazione PMI.it

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Nessun cenno all’equo compenso per i professionisti nella Legge di Bilancio 2019: le perplessità delle associazioni CUP e RPT.

Il disegno di Legge di Bilancio 2019 non contiene misure volte a rafforzare l’equo compenso per i professionisti, normative che dovrebbero estenderne l’obbligo di riconoscimento a tutti i committenti. Questo è quanto rilevano CUP (Comitato Unitario delle Professioni) e RPT (Rete delle professioni tecniche) attraverso una nota condivisa.

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Le due sigle sottolineano come i più autorevoli esponenti dell’Esecutivo abbiano manifestato, in passato, l’intenzione di ampliare le norme in materia di equo compenso per i professionisti introdotte grazie a precedenti decreti e, soprattutto, palesata anche attraverso la nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2018.

La Rete delle Professioni Tecniche ed il Comitato Unitario delle Professioni manifestano tutta la loro preoccupazione nel vedere non mantenuta una promessa fatta agli oltre due milioni di iscritti agli ordini.

Sono sempre CUP e RPT a ribadire come nel corso del 2018 molte Regioni abbiano autonomamente iniziato a varare misure volte a rispettare la previsione dell’equo compenso, effettivamente ponendo un blocco ai numerosi casi passati che hanno visto molte amministrazioni richiedere gratuitamente le prestazioni ai professionisti.