Vendite PC in crescita: colpo di coda del 2009

di Emanuele Menietti

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L'ultimo trimestre del 2009 ha portato con sé una crescita nelle consegne dei PC pari al 22%. Dopo i difficili mesi della crisi il comparto inizia a riprendersi e HP si conferma leader

Dieci milioni di unità vendute in più nel corso dell’ultimo trimestre del 2009 rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Il sensibile aumento delle consegne dei personal computer è un primo segnale positivo per i produttori, in attesa di una rapida ripresa del settore colpito dalla difficile congiuntura economica internazionale nel corso dell’anno da poco finito. Il notevole incremento delle vendite è stato reso possibile dalla riduzione dei prezzi per le soluzioni mobili, come laptop e netbook, e dal fecondo periodo dello shopping natalizio.

Inoltre, secondo gli analisti di Gartner, che hanno da poco diffuso i dati sull’andamento del settore nel corso del quarto trimestre del 2009, le campagne di marketing particolarmente aggressive da parte dei produttori e delle catene di distribuzione avrebbero ulteriormente incentivato gli acquisti e aumentato la domanda di nuovi personal computer da parte dei consumatori. Del medesimo avviso sono anche gli esperti di IDC autori di un altro report sull’andamento delle vendite dei PC su scala globale. A causa dei differenti parametri utilizzati, le stime presentate da Gartner e IDC differiscono di alcuni punti percentuali, ma identificano comunque trend di crescita simili.

Secondo Gartner, le consegne di personal computer sono cresciute complessivamente del 22,1% nel corso del quarto trimestre del 2009, facendo registrare la crescita più forte degli ultimi sette anni. Su tale cifra hanno naturalmente influito le condizioni del mercato nei mesi precedenti quando il picco della crisi lasciava pochi margini di crescita. Per IDC l’aumento delle consegne nel medesimo periodo si è attestato intorno al 15,2% con una buona prestazione del mercato statunitense in grado di raggiungere i 24 punti percentuali.

Con circa un quinto del mercato, HP si riconferma il leader del comparto con un market share stimato da IDC intorno al 20,7% e a quota 19,8% per Gartner. Al secondo posto si distingue Acer, società protagonista di una importante rimonta nel corso del 2009 grazie alle proprio soluzioni low cost come i netbook. Acer detiene una quota di mercato pari al 13,4% per IDC e intorno al 13,5% secondo gli analisti Gartner.

La terza posizione è occupata da Dell ancora in difficoltà, ma in grado di contenere le perdite rispetto ai mesi precedenti. Il market share della società statunitense è pari al 12,5%, un dato distante dai 13,6 punti percentuali fatti registrare nel medesimo periodo di riferimento nel 2008 secondo le stime di IDC. L’analisi di Gartner è ancor più severa e stima un passagio dal 13,3% di un anno fa agli attuali 11,5 punti percentuali. Un sensibile crollo delle consegne dovuto in primo luogo a una politica poco aggressiva sul fronte dei prezzi, condizione che non ha consentito a Dell di brillare durante il trimestre dello shopping natalizio. Chiudono la classifica Lenovo e Toshiba rispettivamente al quarto e al quinto post con una quota di mercato pari al 9% e al 5%.

Sul fronte statunitense Apple si è distinta per una lieve contrazione del proprio market share. Secondo Gartner, nel corso del quarto trimestre la società di Cupertino avrebbe toccato quota 7,5 punti percentuali, mentre nel medesimo periodo del 2008 il market share negli USA era pari al 7,7%. La mela morsicata ha comunque consegnato 1,5 milioni di Mac, quasi 300mila unità in più rispetto al 2008. Apple è dunque il quinto produttore di computer nella classifica di Gartner riferita agli Stati Uniti.

I dati sulle consegne fanno ben sperare i principali protagonisti del comparto, interessati a recuperare il terreno perso nel corso dell’ultimo anno a causa delle precarie condizioni dell’economia su scala globale. Secondo Forrester Research, nel corso del 2010 il comparto dell’IT farà registrare buoni livelli di crescita. La spesa per il settore aumenterà di 6,6 punti percentuali negli Stati Uniti e di una cifra intorno all’11% nel vecchio continente. Salvo imprevisti, il settore dell’information technology dovrebbe dunque rivelarsi uno dei più dinamici nel complesso periodo della ripresa.

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