Puma, si attende un 2010 con vendite in forte rialzo

di Roberto Rais

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Puma chiude il primo trimestre del 2010 con utili in forte crescita e ricavi in lieve flessione. Ma le attese sono tutte per i Mondiali di Calcio

Puma, secondo produttore europeo di abbigliamento sportivo per dimensioni di fatturato, ha dichiarato di aver concluso il primo trimestre del nuovo anno con risultati superiori alle aspettative del mercato finanziario, preannunciando di attendersi utili per l’intero esercizio finanziario in forte crescita, grazie alla contribuzione positiva stimata dall’evento rappresentato dai Mondiali di Calcio che prenderanno il via in Sudafrica a partire dall’11 giugno.

Parliamo tuttavia preliminarmente del passato, ricordando come la compagine abbia chiuso il primo trimestre con un livello di utili pari a 83,1 milioni di euro – o 5,50 euro per azione, contro i 5,6 milioni di euro – o 37 centesimi per azione – conseguiti durante lo stesso trimestre dello scorso esercizio. La gran parte degli analisti internazionali attendeva invece utili inferiori a quota 80 milioni di euro, ritenendo pertanto questa extra performance con un discreto segnale positivo del buon stato di salute di Puma.

Sempre relativamente alla prima trimestrale del 2010, evidenziamo anche la presenza di una lieve flessione dei ricavi da vendita, diminuiti di 2,1 punti percentuali a poco più di 683 milioni di euro. Contribuiscono, merceologicamente, in maniera negativa le vendite di calzature, retrocesse di oltre 5 punti percentuali, mentre più lieve è la flessione degli accessori vari, che calano di 1,6 punti percentuali.

Geograficamente, il mercato più importante per Puma si conferma quello europeo – medio orientale e africano, il cui calo è però molto sensibile: – 6,2%. Aumentano invece in misura imponente (+ 9,8%) le vendite nel continente americano, con buone prestazioni sia nel Nord America che nell’area latino americana.

Per ciò che concerne il 2010, le attese sono tutte nei confronti della Coppa del Mondo di Calcio che si disputerà nel continente africano a partire dall’11 giugno. L’evento, così come già avvenuto nel recente passato per le Olimpiadi di Pechino, dovrebbe contribuire a spingere in doppia crescita il livello dei ricavi.

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