Ntv, parte nel 2011 la concorrenza alle Fs

di Barbara Weisz

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Debutta nel settembre dell'anno prossimo Italo, il treno ad alta velocità di Montezemolo e soci. Il servizio punta sulle nuove tecnologie a bordo

Un investimento di un miliardo di euro, 51 collegamenti al giorno su nove città italiane, mille assunzioni. Sono i grandi numeri di Ntv, che sta per Nuovo Trasporto Viaggiatori ed è il nuovo servizio ferroviario ad alta velocità con cui Luca Cordero di Montezemolo e soci faranno concorrenza alle Fs a partire dal settembre del 2011.

Fra poco più di un anno Torino, Milano, Venezia, Padova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Salerno saranno collegate dai nuovi treni superveloci (raggiungeranno un massimo di 360 km all’ora). «Si tratta di un treno clamorosamente innovativo», dotato di «servizi tecnologici all’avanguardia», ha spiegato Montezemolo, socio fondatore insieme a Diego della Valle, Gianni Punzo e Giuseppe Sciarrone. Fra le caratteristiche più sofisticate, una tecnologia che consente la silenziosità a bordo malgrado l’alta velocità e una notevole stabilità (per esempio, non oscilla quando attraversa gli scambi). Privilegiata l’ecocompatibilità, con consumi energetici ridotti del 15% e materiali riciclabili al 98%.

Il fiore all’occhiello sono le infrastrutture hi-tech: connettività WiFi, Umts e satellitare, ci si può collegare attraverso il proprio dispositivo o usando appositi schermi touch screen. C’è un portale di bordo, a banda larga, per accedere a diversi contenuti, dalle news all’intrattenimento, con tanto di canale televisivo satellitare. C’è anche una carrozza cinema, con film in prima visione.

A Roma e Milano, Italo, questo il nome del treno, non ferma a Termini e in Centrale ma nel capoluogo lombardo raggiunge Rogoredo e Garibaldi, mentre nella Capitale punta su Tiburtina e Ostiense. A Torino è stata scelta Porta Susa, a Firenze Santa Maria Novella, a Venezia Santa Lucia, a Bologna, Napoli, Salerno e Padova ferma in Centrale.

Tutti i giorni, 41 viaggi sulla dorsale Torino-Salerno e dieci sulla Venezia-Roma-Napoli. Previsti tre collegamenti quotidiani senza fermate fra Milano e Roma, e altri 14 con soste a Bologna e Firenze. Sei i viaggi fra Torino e Milano, dodici fra Roma e Napoli, tre fra Napoli e Salerno, cinque fra Venezia e Roma con fermate a Firenze e Bologna. Uno di questi arriva fino a Napoli. Tutti i collegamenti sono andata e ritorno. Il vicepresidente Roberto Cannatelli non esclude che in futuro si possa pensare a «un debutto sulle ferrovie internazionali, su quelle del sud Italia» e al «trasporto regionale per i pendolari».

In tutte le stazioni raggiunte ci sarà “casa Italo”, uno spazio per acquistare biglietti e avere informazioni. Italo è prodotto dalla francese Alstom e gli interni sono disegnati da Giugiaro. Il primo treno è uscito qualche settimana fa dalla fabbrica di La Rochelle nella sua configurazione definitiva: 11 carrozze per 200 metri di lunghezza. Entro il 2012 ne saranno consegnati altri 24.

Per i treni sono stati investiti circa 600 milioni, altri 90 sono stati destinati alla realizzazione delle officine di Nola, che si occuperanno della manutenzione. Previste circa mille assunzioni fra dirigenti, macchinisti, operatori ferroviari, assistenti ai viaggiatori. C’è una scuola per la formazione dei macchinisti, con età media degli allievi intorno ai 25 anni.

La società punta sui giovani: il 90% degli 850 posti disponibili per il personale di bordo e di terra è destinato agli under 35. I contratti saranno a tempo indeterminato. Sul fronte dei conti, il pareggio è previsto per il 2013-2014. Non si conoscono i prezzi dei biglietti, l’unica anticipazione l’ha fatta Montezemolo dicendo che «sarà un treno per tutte le tasche». Staremo a vedere.

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