Piaggio, in Vespa alla conquista dell’India

di Barbara Weisz

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Il gruppo di Pontedera annuncia l'apertura di uno stabilimento e il lancio entro il 2012 di un modello di Vespa LX 125 studiato per il paese asiatico

Attraverso la controllata Piaggio Vehicles Private Ltd, il gruppo di Pontedera è passato da 35mila veicoli prodotti e venduti in India nel 2003 agli oltre 182mila del 2009. E ora, ha deciso di aggredire il mercato con un piano che prevede l’apertura di un nuovo stabilimento e il lancio della Vespa nel paese asiatico.  

A partire dal 2012 sarà commercializzato un modello di LX 125 pensato e sviluppato appositamente per il mercato indiano. Dunque la Piaggio affida alla sua moto simbolo i piani di sviluppo asiatici. Il nuovo stabilimento avrà una capacità produttiva di 150mila unità all’anno. Investimento previsto: 30 milioni di euro fra il 2010 e il 2011, con l’obiettivo di raggiungere nel 2015 un fatturato da 70 milioni di euro. Si tratta di un progetto che rientra nelle linee del piano triennale approvato dal cda nel luglio dell’anno scorso.

Piaggio vuole sfruttare un mercato in forte crescita come quello delle due ruote nel paese asiatico, il secondo al mondo per dimensioni, che fra il 2004 e il 2009 ha segnato un incremento medio annuo del 7%, con 8,4 milioni di unità vendute nel 2009. Il segmento scooter rappresenta il 15% del mercato, con vendite pari a 1,3 milioni di unità l’anno scorso e potenzialità di crescita stimate a un ritmo del 13% annuo.

A Baramati, dove c’è lo stabilimento della Piaggio Vehicles Private, l’azienda sta ultimando la produzione dei nuovi motori diesel e turbo diesel da 1 e 1,2 litri che equipaggeranno i veicoli commerciali destinati al mercato asiatico e anche a quello europeo.

Il presidente del gruppo Roberto Colaninno, nel corso del cda di ieri a Milano, ha anche fornito una serie di cifre sull’andamento dei primi mesi di quest’anno. I ricavi sono aumentati del 5,8%, a 654,1 milioni dai 618,5 dell’analogo periodo del 2009. Nell’area EMEA (Europa, Medioriente e Africa) il fatturato è stato di 444 milioni, in flessione del 4,9%, ma l’Asia ha fatto da motore della ripresa con una crescita del 74,2% a 200 milioni di euro.

Pontedera ha chiuso il primo triemstre con ricavi in crescita dell’11,2% a 340,6 milioni e un utile netto di 2,9 milioni che si confronta con la perdita di 4,7 milioni dell’analogo periodo 2009.

In Europa, fra gennaio e marzo ha venduto 71mila 400 veicoli a due ruote (da 69mila) grazie alla crescita sul mercato italiano, e ha migliorato la propria quota sia nella Penisola che in Europa. Ma anche qui, il boom di vendite è stato in Asia, con 15mila vendite, in rialzo del 504,8% sul primo trimestre 2009, per un fatturato di 33,7 milioni, in crescita del 419,8%. Questo grazie soprattutto al Vietnam, dove nel corso dell’anno ha aperto uno stabilimento. 

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