Benzina, cala il consumo, sale il prezzo

di Barbara Weisz

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Nuova ondata di rialzi, verde sopra 1,42 euro al litro. In un anno, prezzi dei carburanti +15,9%. Consumi in calo, mentre è boom per il Gpl

Se ne consuma di meno, ma è sempre più cara. Negli ultimi giorni, nuova ondata di rialzi per la benzina. Oggi Esso e Q8 hanno portato le tariffe sopra 1,42 euro al litro, e altre due compagnie hanno alzato i prezzi. Api-Ip ha portato la verde a 1,419 e il diesel a 1,284, Total ha alzato la benzina a 1,414 euro. Tornando a Esso e Q8, la prima ha portato la verde a a 1,421 e il gasolio a 1,284, la seconda ha prezzi più alti, con la benzina a 1,422 e il gasolio a 1,285.

Ieri Agip aveva ritoccato i listini, di 1,1 centesimi per la verde, portandola a 1,413 euro, e di 0,8 centesimi per il gasolio, a 1,274 euro al litro. Nei giorni scorsi si è mossa anche Erg, ritoccando il listino di 0,5 centesimi, con benzina a 1,408 e diesel a 1,274. Stesso aumento per Shell, verde a 1,419 euro e gasolio a 1,284. Aumento solo per il gasolio in casa Total, 0,4 centesimi in più su entrambi i carburanti per Tamoil.

Questi dunque i rincari degli ultimi giorni, ma dai dati Istat di ieri sull’inflazione si può rilevare che nell’ultimo anno la corsa dei prezzi è stata pesante per le tasche degli automobilisti: i prezzi di “carburanti e lubrificanti” sono aumentati in maggio del 15,9% rispetto allo stesso mese del 2009, e “solo”, si fa per dire, dell’1,5% rispetto all’aprile scorso. La benzina, insomma, è salita molto più dell’inflazione che ha registrato a maggio un aumento congiunturale dello 0,1% e tendenziale dell’1,4%.

Sempre più cara, dunque, ma anche meno richiesta. Secondo i dati forniti dall’Unione Petrolifera, sempre in maggio i consumi petroliferi in Italia hanno segnato una flessione, dovuta soprattutto alla benzina. Un decremento del 2,5% sullo stesso mese del 2009, addebitabile per lo più al -8,6% della benzina, mentre il gasolio che pur registra un calo lo limita a -0,6%. Invece salgono i consumi del Gpl da autotrazione, con un piccolo boom, pari al 17,4%.

I consumi di prodotti petroliferi a maggio sono stati pari a 6,1 milioni di tonnellate, 153mila in meno dell’anno scorso. Per quanto riguarda in particolare i carburanti, la domanda è stata pari a circa tre milioni di tonnellate, 91mila in meno del maggio 2009, con una discesa del 3%.

E a diminuire è stata in particolare la benzina, con l’8,6% che rappresenta 78mila tonnellate in meno, mentre sono state 13mila le tonnellate in meno di gasolio. L’Unione petrolifera sottolinea che «nel mese considerato le immatricolazioni di autovetture nuove sono diminuite del 13,8% con quelle diesel che hanno rappresentato il 48,4% del totale (era il 41,7% nel maggio 2009)». In termini assoluti, in maggio i volumi immessi al cunsumo sono stati pari a 0,8 milioni di tonnellate di benzina, 2,1 milioni di tonnellate di gasolio e 0,2 milioni di tonnellate di oli combustibili.

Nei primi cinque mesi, la somma dei carburanti, benzina e gasolio, ha segnato una flessione del 2,2%. La benzina, da sola, ha perso il 7%, contro lo 0,2% del diesel. In questo periodo, le immatricolazioni sono salite del 7,9%, di cui il 41,8% diesel.