In Italia, il 4% dello stipendio per andare al lavoro

di Barbara Weisz

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In media nel mondo la spesa è più bassa, circa il 3,3%. La Penisola è anche fra i cinque paesi in cui il tragitto è più lungo. Una ricerca di Regus

In Europa, gli unici che per andare da casa al lavoro ci mettono più degli italiani sono gli olandesi. Nel mondo, siamo quinti, dietro anche a Giappone, India e Cina. Il 23% degli italiani impiega più di novanta minuti, un’ora e mezza, per il tragitto dall’abitazione all’ufficio. E i lavoratori della Penisola, rispetto ai colleghi degli altri paesi, sono maggiormente penalizzati dal punto di vista economico, nel senso che per andare in ufficio spendono di più.

Secondo la ricerca effettuata da Regus, azienda specializzata nelle soluzioni per gli spazi di lavoro, gli italiani spendono mediamente il 4% del proprio stipendio per il tragitto in questione.

Nel mondo, c’è una punta rappresentata dal 7% di pendolari che spende almeno il 10% dello stipendio per andare da casa al lavoro e viceversa, ma la media internazionale è pari al 3,3% dello stipendio. Nella Penisola, non solo quest’ultimo dato sale al 4%, ma è anche pari al 9% il numero degli intervistati che dichiara di pagare più del 10% dei propri introiti. C’è poi un 17% che spende fra il 5 e il 10% della busta paga, mentre all’estero in questo range di spesa è compreso un più basso 14% del campione.

Ma non è solo il portafogli a risentire di questi lunghi tempi di percorrenza, ci possono essere riflessi negativi in termini di stress, e quindi di salute. Per non parlare della perdita di tempo, che potrebbe essere utilizzato in modo diverso (più produttivo per l’azienda, più di qualità per la persona).

Lo sottolinea Mauro Mordini, responsabile di Regus Italia: «Con l’aumento del traffico nelle città e con il 59% dei pendolari milanesi per i quali il traffico sarebbe peggiorato sensibilmente negli ultimi tre anni, è deludente constatare che troppi impiegati sono ancora bloccati in auto nelle ore di punta, mentre potrebbero trascorrere quel tempo in modo più divertente o più produttivo altrove».

Queste perole si collegano al fatto che in Italia, ma anche nel resto del mondo, il mezzo più utilizzato per recarsi al lavoro è l’automobile. In questo caso, anzi, la media italiana è migliore rispetto a quella internazionale: negli altri paesi infatti è pari al 64% il numero di chi utilizza l’autovettura, mentre nella Penisola la percentuale scende al 58%. Resta comunque una cifra che riguarda la maggioranza delle persone, mentre è pari solo al 15% il numero di coloro che utilizza i mezzi pubblici. Sono scarsamente diffuse altre modalità, come la bicicletta o il car pooling, (intorno all’1%).

Tornando alla classifica, in media è pari al 20% il numero dei pendolari che impiega più di 90 minuti per il tragitto casa lavoro. Oltre ai primi cinque paesi già citati, fra cui l’Italia, sono sopra questa percentuale anche (nell’ordine dal sesto posto in su) Sudafrica, Messico, Gran Bretagna e Francia, mentre sono in media Belgio e Lussemburgo e poi via via il numero scende in Australia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Canada, unico paese sotto il 10%.

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