Riforma fiscale: priorità a famiglie, imprese e lavoro

di Giuseppina Di Martino

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Governo e parti sociali si sono riuniti per progettare "una grande riforma del sistema fiscale", un progetto "di grande ambizione e responsabilità"

Nell’incontro tra governo, parti sociali e sindacati tenutosi il 21 ottobre scorso presso il ministero dell’Economia, sono stati delineati i contorni della legge delega che getterà le basi per un nuovo sistema fiscale.

La riforma fiscale punterà a un sistema più lineare e trasparente, che possa permettere di abbassare le aliquote su famiglia e lavoro.

La riforma fiscale, infatti, sarà fatta dando priorità alla famiglia, senza impegnare il potenziale gettito che potrebbe arrivare dalla lotta all’evasione fiscale e senza aumentare la tassazione dei Bot.

Durante il primo incontro con le parti sociali, il Presidente del Consiglio ha spiegato che la riforma dovrà passare attraverso tre fasi:

  • raccolta dati e analisi;
  • formulazione in Parlamento di una legge delega;
  • creazione di una serie organica e progressiva di decreti delegati sulla base di questa legge.

Prevedendo lo spostamento dell’asse del prelievo dalle persone alle cose e dal centro alle periferie.

Tra le azioni previste per attuare la nuova riforma fiscale sono previsti:

  • introduzione del quoziente familiare: per ridurre l’imposizione fiscale per le famiglie, specie se numerose, rispetto ai single;
  • riduzione delle aliquote a due, 23 e 33%, con spartiacque a 100mila euro di reddito;
  • accorpamento dei 241 regimi di esenzioni e agevolazioni esistenti, che i contribuenti ricevono sotto forma di assegni Inps e di detrazioni detrazioni fiscali;
  • aumento della tassazione sulle rendite finanziarie per finanziare i tagli fiscali;
  • detassazione del lavoro per le imprese che investono;
  • previsione di un credito d’imposta per investimenti in ricerca e innovazione;
  • riduzione dell’Irap soprattutto per le piccole e medie imprese;
  • semplificazione del linguaggio fiscale e della compilazione delle dichiarazioni, fino ad arrivare a dichiarazioni precompilate da inviare via e-mail.

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