Arriva il C919, primo aereo “Made in Cina”

di Barbara Weisz

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È prodotto dalla cinese Comac. Un centinaio di ordini per il velivolo che sfida i jet di Boeing e Airbus. Il grande business del cielo sopra Pechino

Si chiama C919, è un jet da 160 passeggeri nella versione standard, è disegnato per competere con il Dreamliner B787 della Boeing e con l”Airbus A320. Ma soprattutto, è il primo grande aereo passeggeri interamente “made in China”, realizzato da Comac (Commercial Aircraft) e all’Airshow di Zhuhai ha già collezionato ordini per circa un centinaio di velivoli, da parte delle maggiori compagnie aeree del colosso asiatico.

La Cina entra così nel settore del trasporto aereo internazionale, proponendosi come concorrente dei due giganti dei cieli, Boeing e Airbus appunto, con l’obiettivo di guadagnarsi una fetta di un mercato che, secondo le previsioni, nei prossimi 20 anni varrà 1700 miliardi di dollari.

I numeri della Cina sono imponenti. Nel 1980 aveva una flotta di 140 aerei commerciali, per lo più con meno di 50 passeggeri, nel 2008 secondo i dati dell’ente dell’aviazione di Pechino, i velivoli erano 1259. Secondo le stime di Comac, nei prossimi 20 anni il paese avrà bisogno di 4330 nuovi aerei commerciali per un valore che si avvicina ai 500 miliardi di dollari. E ancora: ci sono dati previsionali forniti recentemente da Goldman Sachs in base ai quali entro il 2022 il traffico passeggeri cinese raggiungerà il miliardo di persone. Un grande business, insomma, quello dei cieli sopra Pechino.

Tornando al C919, la produzione inizierà l’anno prossimo (all’Airshow è stato presentato un modello in dimensioni originali della fusoliera) il battesimo dei cieli è previsto per il 2014, mentre le consegne inizieranno dal 2016. Gli ordini sono arrivati da Air China, China Eastern e China Southern, ma anche Hna Group (Hainan Airlines, sempre cinese). E ci sarebbero richieste, di cui non è stata specificata l’entità, anche da parte del braccio finanziario della China Develpment Bank (CDB Leasing CO) e dalla Gecas (General Electric Capital Aviation Services).

Per la realizzazione dei motori, c’è un contratto da 10 miliardi di dollari con CFM International, società controllata da Ge e dalla francese Safran.

Non si conosce il prezzo del C919, il che rende difficile una valutazione finanziaria dei deal fino ad ora messi a segno. Una simile operazione da parte di Airbus o di Boeing varrebbe circa 7 miliardi di dollari di listino, a cui bisognerebbe però applicare uno sconto, che in genere è almeno del 20%.

Airbus e Boeing non hanno intenzione di stare a guardare. Il colosso europeo sottolinea che sta investendo centinaia di milioni di dollari ogni anno in prodotti e tecnologie per fronteggiare la sfida del futuro, il produttore americano esprime fiducia nella propria attenzione ai clienti, ai prodotti e al loro sviluppo, e in ogni caso ritiene che la competizione possa essere una spinta positiva per l’innovazione.

Fra l’altro, entrambe le società sono consapevoli del fatto che la Cina è solo uno dei competitori emergenti del settore del trasporto aereo, a cui stanno lavorando anche Russia, Brasile, Canada e Giappone.

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