L’addio a Tommaso Padoa Schioppa

di Barbara Weisz

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È mancato improvvisamente a 70 anni uno dei padri fondatori dell'euro. Lo ricordano le più alte cariche dello stato e la comunità internazionale

La camera ardente è stata allestita in queste ore nello Spazio Europa di via IV Novembre, a Roma. Per l’ultimo saluto a Tommaso Padoa Schioppa è stato scelta una sede che rende omaggio a uno dei padri dell’euro, «una figura quasi unica nello scenario europeo» come lo ha definito ieri il presidente della Commissione di Bruxelles, Josè Manuel Barroso, nel messaggio di cordoglio in cui sottolinea che «l’Europa sentirà la sua mancanza».

L’economista è mancato improvvisamente sabato sera, colto da un malore durante una cena che aveva organizzato lui stesso con un centinaio di amici. Aveva 70 anni. I funerali si svolgeranno domani a Roma nella Basilica di Santa Maria degli Angeli.

Economista di spessore internazionale, una carriera nelle istituzioni italiane, dalla Banca d’Italia al Governo, ed europee (è stato membro del board della Bce, ultimamente era consulente del governo greco). Un uomo «nato in Italia, che vive in Germania e che pensa in inglese», come lo definiva il Guardian nel 2000. Padoa Schioppa in queste ore viene ricordato con grande affetto dall’intera comunità economica e finanziaria mondiale e dalle più alte cariche dello stato italiano. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, saluta «un grande servitore dello Stato e dell’interesse pubblico, che nell’esercizio di tutte le alte funzioni cui è stato chiamato in Italia e in Europa ha lasciato l’impronta del suo eccezionale talento».

Per il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi «era economista di alto profilo ed europeista convinto ed appassionato. La sua morte priva l’Italia di un servitore dello Stato rispettoso delle istituzioni nazionali e comunitarie».

Il presidente del Senato, Renato Schifani, sottolinea che «con lui scompare un esempio di uomo al servizio delle istituzioni che ha svolto il proprio ruolo con probità e grande impegno civile», il presidente della Camera Gianfranco Fini lo ricorda come «uno dei più insigni economisti italiani e tra gli artefici della costruzione della moneta unica».

Commosso il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi: «scompare un amico di una vita e una maestro» e tutta Via Nazionale «ricorda con orgoglio i suoi insegnamenti». Il banchiere centrale europeo, Jean Claude Trichet, sottolinea che «l’Unione monetaria europea perde un uomo di pensiero, azione e ispirazione interamente dedicato all’unità europea». Il direttore del Fondo Monetario Internazionale, Dominique Strauss Kahn ricorda che «Tommaso ha servito la comunità economica globale con grande autorevolezza».

Tommaso Padoa Schioppa si è improvvisamente sentito male mentre si trovava a una cena a Palazzo Sacchetti, a Roma, dove aveva organizzato una serata con un centinaio di amici per i quali aveva predisposto un programma preparato con grande cura: una cena, una visita privata alla Cappella Sistina, un libretto regalato agli ospiti con una particolare spiegazione del Giudizio Universale, un’orchestra per suonare musica antica. Ha avvertito un malore mentre stava salutando gli invitati con un discorso, è stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, ma non ce l’ha fatta.
Al cordoglio pubblico si sono aggiunti i messaggi che tutte le più alte cariche italiane ed europee hanno inviato alla famiglia.

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