News Corp mette in vendita MySpace

di Paolo Iasevoli

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La società di Rupert Murdoch cerca acquirenti oppure investitori per il social network californiano

Non era di certo un segreto che News Corp. avesse intenzione di cedere MySpace, ma adesso la notizia è ufficiale, in quanto confermata direttamente da uno degli alti dirigenti dell’azienda di proprietà di Rupert Murdoch, il Chief Operating Offcer Chase Carey.

«È il momento giusto per considerare opzioni strategiche per MySpace», ha dichiarato Chase Casey nel corso di un’intervista a PaidContent, blog del Guardian «La nuova versione del social network è stata ricevuta dal mercato in modo ottimale e i dati sono molto incoraggianti. Ma per esprimere al meglio le sue possibilità, MySpace deve trovare un nuovo proprietario».

Casey ha poi aggiunto che News Corp. è pronta a considerare tutte le opzioni a disposizione, non solo quelle di vendita, ma anche quelle di un possibile investitore che rilevi una parte delle quote. Casey ha precisato che non ci sono preclusioni in merito alla tipologia dei potenziali acquirenti: siano essi provenienti dal mondo finanziario che da quello industriale.

MySpace è stato un pioniere dei social media, ma nel corso del tempo non ha saputo mantenere la sua posizione di leadership nel settore. La crescita di Facebook ha portato MySpace sempre più in secondo piano, fino a relegarlo in una posizione di sudditanza, che ha visto la sincronizzazione dei contenuti di Facebook con quelli del social network di News Corp., tentativo messo in atto allo scopo di interrompere l’inarrestabile emorragia degli utenti.

MySpace venne fondato nel 2003 a Palo Alto, in California, dagli imprenditori Tom Anderson e Chris De Wolfe e venne poi acquistato due anni dopo da News Corp., che sborsò più di mezzo miliardo di dollari.

Quando MySpace è entrato in crisi News Corp. ha approntato una massiccia ristrutturazione che ha determinato il licenziamento del 50% della forza lavoro di MySpace e la chiusura di molte sedi del social network al di fuori degli USA, compresa la sede italiana.

E non è bastato neanche il massiccio redesign dell’interfaccia a dare nuova linfa a MySpace. Una modifica grafica avvenuta nell’ottobre 2010 che ha coinvolto addirittura il logo, completamente rinnovato.

Ciò che rimane è senza dubbio un brand storico che potrebbe ritornare a macinare business, se MySpace passasse nelle mani di una società che intende sfruttarlo bene e a fondo. Un nome ci sarebbe, sopra tutti. Quello di una delle più grandi società Internet la quale non è ancora riuscita a creare un suo social network competitivo: Google.

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