Alberghi, la classifica dei prezzi in vista di Pasqua

di Barbara Weisz

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In Italia gli hotel più cari si trovano a Capri, sulla costiera amalfitana e presso i laghi. La classifica e la panoramica mondiale di Hotels.com.

I prezzi medi degli alberghi in Italia nel 2010 sono rimasti relativamente stabili, ma ci sono notevoli differenze fra le diverse località. Capri resta la località più esclusiva, seguita dalla costiera amalfitana. Tariffe alte anche sui laghi, e della top ten fanno parte anche le destinazioni tradizionali di Liguria, Toscana e Sicilia. E’ l’analisi dell’andamento dei prezzi degli alberghi di Hotels.com. Una panoramica nazionale e internazionale che può essere utile a chi, magari in vista delle vacanze di Pasqua o del ponte di inizio giugno sta programmando una breve vacanza.

Chi vuole puntare sul prestigio di Capri deve sborsare 227 euro a notte, e l’incremento sui 201 euro del 2009 è stato del 13%. Segue Positano, a quota 196 euro, dove però si registra un trend al ribasso: nel 2009 la più nota località di villeggiatura della costiera amalfitana era più cara di Capri, una stanza costava 215 euro. In terza posizione, Amalfi, a quota 187. Molto simile il costo di una stanza a Cernobbio, 185 euro, che al fascino di una vacanza sul lago di Como unisce una notevole attività di turismo congressuale, e dove i prezzi sono aumentati in un anno del 16%.

In genere i laghi del nord sono molto rappresentati nella top ten, con Stresa, (161 euro a notte), Bellagio (160 euro), Gardone (159). Infine, tre località marine di sicuro richiamo: Rapallo, in Liguria, che è quinta con 166 euro a notte (ma qui i prezzi sono scesi del 9%), Viareggio, in Toscana, 143 euro, e Taormina, in Sicilia, dove si dorme con 134 euro.

In genere, l‘Hotel price index di Hotels.com (calcolato sulla base delle prenotazioni effettuate in 110mila strutture distribuite su 18mila destinazioni in tutto il mondo), evidenzia come nel 2010 il prezzo medio di una camera in Europa sia rimasto relativamente stabile, mentre si registra una crescita intorno al 2% in Nord America, all’1% in America Latina (qui sono compresi i Caraibi) e un calo del 2% in Asia. Fra le città, la più cara del mondo resta Muscat, capitale dell’Oman, dove una stanza costa 210 euro a notte, seguita da Montecarlo, a quota 193 euro (qui c’è stato un rialzo del 9%, ma come si vede Capri è più cara), Doha (Qatar), 192, e New York, 188 euro. La top ten prosegue con Maui (Hawaii), Ginevra, Mosca, La Valletta, la norvegese Bergen e l’israeliana Tel Aviv.

Se questi sono i prezzi più alti in termini assoluti, il maggior aumento rispetto al 2009 è stato registrato a San Paolo del Brasile (+41%, a 134 euro), seguita da Shanghai (103 euro), dalla francese Biarritz (145), dalla già citata Bergen, e poi ancora Cape Town (Sudafrica, 138 euro), Rio de Janeiro (158), Hong Kong (117), Sydney (115), Cancun (Messico, 110), Colombo (Sri Lanka). Viceversa, i maggiori ribassi si trovano ad Abu Dhabi, dove si spendono mediamente 131 euro a notte, Osaka, 78 euro, Chennay (India), 88 euro.

Quanto ai paesi, quello dove mediamente gli alberghi sono più cari è la Russia (150 euro a notte), seguita da Svizzera, Brasile, Israele, Singapore, Norvegia, Emirati Arabi, Sudafrica, Croazia e, decima, l’Italia, tutti sopra i 120 euro a notte.