Skype-Microsoft, il matrimonio si può fare ma i manager fuggono

di Noemi Ricci

scritto il

L?antitrust si esprime sull?acquisizione di Skype da parte di Microsoft, considerandola valida. Parte l?integrazione, ma i manager di Skype lasciano.

L’acquisizione di Skype da parte di Microsoft è un’operazione che può essere portata a termine. A dirlo è l’antitrust che si esprime sull’ormai nota vicenda.

In questo modo Microsoft ingloba ufficialmente la società nota per avere diffuso il Voce Over Ip e che al momento detiene per questo segmento il più alto numero di utenti.

Gli 8,5 miliardi di dollari previsti per la conclusione della trattativa possono quindi essere versati e le applicazioni opportunamente integrate secondo lo stile Microsoft.

Integrazioni che coinvolgeranno anche la console Xbox e i servizi Kinect, oltre che chiaramente Windows Phone, Outlook e Lync. Questo, almeno a sentire le dichiarazioni ufficiali di Microsoft in questo periodo di transizione, insieme al perdurare del supporto nei confronti di altri sistemi e piattaforme, come qulle iOS e Mac.

Un matrimonio felice, se non fosse che l’annuncio dell’antitrust ha provocato le dimissioni spontanee di alcuni dei manager chiave di Skype e in particolare David Gurle, vice president and general manager for Skype for Business; Don Albert, vice president and general manager for the Americas and Advertising; Doug Bewsher, chief marketing officer; Christopher Dean, head of consumer market business development; Russ Shaw, vice president and general manager; Anne Gillespie, head of human resources.