Thinkers 50, il più influente nel business è Christensen

di Carlo Lavalle

scritto il

Classifica dei Top 50 pensatori più influenti di management e business: vince il professor Christensen. Tra le novità: 11 donne e 6 indiani.

Il pensatore più influente al mondo nel campo del business e del management è Clayton Christensen. Il verdetto è stato espresso da The Thinkers 50, la classifica con cadenza biennale stabilita da un team di consulenti guidati da Stuart Crainer e Des Dearlove che in passato ha premiato C. K. Prahalad, docente di strategia societaria alla University of Michigan e fautore di un approccio in cui profitto e riduzione della povertà possano coniugarsi.

Stavolta invece il massimo riconoscimento viene assegnato all’autore del best sellers “The Innovator’s Dilemma” e professore alla Harvard Business School. Il vincitore è considerato un innovatore la cui influenza sul mondo degli affari appare profonda. In particolare, a Clayton Christensen si ascrive il merito di aver introdotto il concetto di disruptive innovation (innovazione dirompente), che sta ad indicare una idea o tecnologia innovativa in grado di imporsi in tempi rapidi conquistando un mercato esistente o di facendone nascere uno nuovo.

Nell’assegnare il premio si legge nella motivazione che “più di recente egli ha cercato di applicare il suo pensiero in ambiti quali istruzione e sanità mostrando come una teoria illuminata del management possa essere capace di affrontare i grandi problemi della società”.

Subito dopo Christensen nella graduatoria Thinkers 50 troviamo W. Chan Kim e Renée Maborgne, i quali insegnano strategia e management internazionale all’INSEAD Business School. La loro opera più famosa si chiama Blue Ocean Strategy, un libro che definisce un sistema di sviluppo per navigare in uno spazio di mercato ignoto e non conteso, diventato un riferimento per aziende, organizzazioni no-profit e governi.

La terza posizione è occupata invece da Vijay Govindarajan, professore di International Business presso la Tuck School of Business del Dartmouth College, consulente per General Electric e altre importanti società come Boeing, Coca-Cola, Hewlett-Packard, IBM, J.P. Morgan Chase. Nel 2006 ha scritto Ten Rules for Strategic Innovators, che gli è valsa la menzione di Strategy & Business come miglior libro di strategia dell’anno.

A seguire nei primi dieci posti si piazzano Crainer Dearlove, Jim Collins, Michael Porter, Roger Martin, Marshall Goldsmith, Marcus Buckingham, Don Tapscott e Malcolm Gladwell. Nella lista dei Top 50 ci sono quest’anno 11 donne, in aumento rispetto alle cinque dell’edizione scorsa e sette premiati nati in India.