Viaggiare in treno? Da fare, purché il biglietto sia economico

di Andrea Barbieri Carones

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Un sondaggio di Amadeus, effettuato in tutta Europa fra chi viaggia in treno, mostra che gli utenti chiedono prezzi migliori. E servizi accessori.

Viaggiare in treno? Interessante, purché il prezzo del biglietto sia competitivo. Questo, in sintesi, il risulato di un sondaggio effettuato tra i passeggeri sui vagoni delle ferrovie di mezza Europa. A farlo è stata Amadeus, società attiva nella distribuzione e nella fornitura di tecnologie avanzate per l’industria dei viaggi e del turismo.

Il sondaggio è stato effettuato tra 7mila viaggiatori in Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia e Inghilterra, che hanno risposto a domande riguardanti le aspettative e le preferenze sui viaggi in treno, elencando anche una serie di proposte per migliorare il servizio sia sulle tratte nazionali, sia su quelle internazionali a lunga percorrenza effettuate spesso da treni ad alta velocità.

Come detto, il prezzo del biglietto gioca un ruolo fondamentale: potendo scegliere se viaggiare su un treno ad alta velocità o un altro mezzo di trasporto, il 77% degli intervistati sceglierebbe il treno “se il costo fosse competitivo”. In questo caso le risposte variano da Paese a Paese: si passa dal 72% degli italiani all’81% della Spagna.

Una media del 60% degli intervistati ha indicato che vorrebbe essere in grado di prenotare posti su treni o altri mezzi di collegamento prima di mettersi in viaggio. Il 46%, invece, vorrebbero prenotare prima l’intrattenimento a bordo o il Wi-Fi, il check-in rapido (38%) o l’hotel e l’assicurazione di viaggio (37%). Soprattutto gli inglesi, poi, vorrebbero poter accedere a una sala VIP o a una saletta business per lavorare.

La ricerca di Amadeus mostra anche che i servizi che si hanno quando si viaggia in aereo si vorrebbero anche in treno. Forse sarà un’utopia, ma i dati non mentono: il 52% degli intervistati vorrebbe che la compagnia ferroviaria conoscesse le loro preferenze riguardo i posti a sedere e le località di destinazione, il 46% che fosse a conoscenza di tutto l’itinerario. In Italia, anche se passi avanti sono stati fatti nel campo del trasporto ferroviario, è ancora difficile avere un servizio di questo tipo, che interesserebbe soprattutto i manager che viaggiano per lavoro.

Dai treni alle stazioni: che cosa si aspetta di trovare in una stazione ferroviaria internazionale entro il 2014? Posti a sedere e aree relax, chiede il 70% degli europei consultati, e la possibilità di acquistare il biglietto effettuando un pagamento attraverso apparecchi mobili come l’iPhone.

Curiose anche le differenze da Paese a Paese: gli italiani (41%) vorrebbero soprattutto un servizio di concierge, mentre gli spagnoli (31%) sarebbero più contenti se nell’attesa del treno potesse svagarsi in una sala giochi.

Ma il viaggio su un treno ad alta velocità è apprezzato? Oltre a una buona tariffa, gli intervistati si sono detti disponibili a utilizzare il treno al posto dell’aereo o dell’auto solo se fosse “un’esperienza più confortevole e piacevole” ha detto il 52%, se ci fosse un basso rischio di cancellazione del tragitto (51%) e se ci fossero combinazioni con altri servizi e altri mezzi di trasporto (ad esempio voli o noleggio auto) che aiutino a raggiungere la destinazione finale (46%).

E per finire una curiosità relativa ai compagni di viaggio, rigorosamente Vip: gli inglesi sceglierebbero l’attore Stephen Fry, gli svedesi Barack Obama e i tedeschi Angela Merkel mentre francesi e spagnoli (ancor più di sesso femminile) vorrebbero l’immancabile George Clooney (soprattutto ora che si è lasciato Elisabetta Canalis). Gli italiani? Raoul Bova. Ma in questo caso, forse, le intervistate erano in maggioranza donne.