Stock chiude e delocalizza in Repubblica Ceca

di Andrea Barbieri Carones

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A giugno la Stock, storica azienda di liquori fondata nel 1884, chiude lo stabilimento di Trieste e delocalizza in repubblica Ceca.

A renderla popolare tra gli italiani fu una pubblicità con il duo Vianello-Tognazzi. Ora, però, la Stock chiude i battenti e va a produrre i suoi liquori e i suoi distillati in uno stabilimento della Repubblica Ceca. Minori costi, minor costo del lavoro e minor pressione fiscale hanno fato sì che i manager dell’azienda fondata nel 1884 abbia deciso di terminare la produzione a Trieste per delocalizzare.

Una nota ufficiale dell’azienda indica che la decisione “è dettata da un contesto commerciale che risente della contrazione dei consumi e dalla necessità di restare competitivi, consolidando la produzione per ridurre i costi e aumentare l’efficienza”. Nello stabilmento in fase di chiusura si producevano circa 20 milioni di bottiglie ogni anno.

La nota continua con un ringraziamento dei dipendenti per aver fatto di tutto per migliorare la produttività anche se, alla fine, invano: “Lo stabilimento di Trieste rimane non sostenibile a livello economico rispetto agli altri siti produttivi”. Intanto, a proposito delle relazioni con il personale, i vertici aziendali hanno aperto il confronto con i sindacati per poter definire le modalità di chiusura e di licenziamento. E’ proprio questa prospettiva che ha portato l’assemblea dei lavoratori a decretare il blocco di 2 giorni della produzione, in attesa della chiusura vera e propria prevista per il mese di giugno.

I circa 30 dipendenti coinvolti – comprendenti impiegati, operari e dirigenti – sono rimasti delusi dalla notizie anche perché ritengono che i piani aziendali non avrebbero dovuto portare alla chiusura. “A fronte di una ristrutturazione avviata nel 2008 – afferma un documento dei sindacati – che ha portato lo stabilimento di Trieste a essere competitivo entro gli stabilimenti della Stock Spirits Group, dopo aver dimostrato di essere disponibili a modifiche d’orario, attivazione delle turnazioni, flessibilità e plurimansioni, i lavoratori vengono ripagati con la decisione finale: la chiusura. Colpisce negativamente la superficialità con la quale un marchio storico quale la Stock, così legato all’immagine di Trieste, sia definitivamente cancellato dalla storia della città. L’ennesimo impoverimento del tessuto industriale della provincia di Trieste”.

Le forse sociali avrebbero rilevato un atteggiamento molto duro da parte dei manager dell’azienda che già 2 anni fa aveva iniziato i tagli al personale. Stock Italia intende comunque continuare la presenza sul mercato italiano con i propri prodotti.

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