Exor conferma la cessione di Alpitour

di Assunta Corbo

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La holding del gruppo Agnelli ha confermato la cessione del tour operator Alpitour: gli acquirenti sono due fondi chiusi di private equity.

La holding del gruppo Agnelli, Exor, ha confermato la cessione del gruppo Alpitour, dopo aver chiuso il 2011 con un importante incremento di utile netto consolidato che sale a  504,2 milioni, contro 151,8 milioni dell’anno precedente.

L’accordo raggiungo avrebbe un controvalore di 225 milioni di euro. Gli acquirenti sono due fondi chiusi di private equity facenti capo a Wise SGR SpA e J. Hirsch & Co., a cui si affiancano altri soci finanziari tra cui Network Capital Partners. Gli acquirenti effettueranno l’operazione mediante Seagull S.r.l., un veicolo societario appositamente costituito ed opportunamente capitalizzato.

In base all’accordo Exor incasserà dalla vendita un corrispettivo pari a 210 milioni di euro, a cui si aggiungerà un prezzo differito di 15 milioni di euro, che maturerà interessi. É prevista inoltre un’integrazione del prezzo legata al risultato economico che sarà ottenuto dagli investitori al momento della cessione del pacchetto di maggioranza.

La transazione determinerà per EXOR una plusvalenza nel bilancio separato di circa 140 milioni di euro che sarà contabilizzata nel corso del 2012. Exor acquisterà una quota pari al 10% del veicolo societario appositamente costituito, per un ammontare di 10 milioni di euro, e potrà pertanto beneficiare pro quota di eventuali incrementi di valore della società. 

Nella stessa nota, si apprende che i ricavi netti di Alpitour World hanno registrato, rispetto all’esercizio precedente, una diminuzione del 3,5% attestandosi a 1.142,3 milioni, risultato da ritenersi tuttavia positivo se rapportato al difficile contesto economico generale ed alla crisi della domanda che ha interessato tutti i principali Paesi dell’Africa Mediterranea, in primis Egitto e Tunisia, sottolinea la nota.

Nell’esercizio 2010/11 l’Ebitda consolidato di gruppo si mantiene in linea a 47,3 milioni (46,5 milioni nell’esercizio 2009/2010); l’incidenza sul fatturato netto del periodo evidenzia pertanto un miglioramento passando dal 3,9% al 4,1%. Su tale andamento hanno principalmente influito azioni commerciali volte a salvaguardare la marginalità, nonché il positivo impatto degli interventi volti alla razionalizzazione ed al contenimento dei costi variabili e di struttura. Il risultato consolidato netto di gruppo evidenzia un utile di 17,3 milioni, contro un corrispondente risultato di 10,9 milioni nel 2009/2010. Anche la posizione finanziaria netta ha evidenziato nel corso del periodo un rilevante miglioramento passando da un valore di 89,6 milioni dell’esercizio precedente ad un valore di 111,7 milioni al 31 ottobre 2011.