PIL, nel 2011 cresce solo nel nord e nel centro Italia

di Andrea Barbieri Carones

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I dati Istat mostrano che se nel periodo 2007-2011 il PIL italiano è sceso in tutte le regioni, nel 2011 è cresciuto solo nel nord e nel centro.

Se tra il 2007 e il 2011 il PIL è diminuito in tutte le regioni d’Italia, nel 2011 si è assistito a un leggero recupero nelle zone del nord e del centro mentre nel sud è ancora arretrato toccando i livelli del 2000. I dati ufficiali sono stati resi noti dall’Istat nel rapporto sui Conti economici regionali, dove si è visto anche che il livello del Prodotto interno lordo delle regioni settentrionali ha toccato i numeri del 2005 mentre nel centro quelli del 2004. Particolarmente bene nella provincia di Bolzano, dove i dati indicano che si è già tornati ai livelli del 2007, ossia a quelli pre crisi.

Andando a vedere nel dettaglio, nel 2011 le regioni di nord-est sono le uniche che segnano il risultato migliore in termini di variazione del PIL in volume, toccando un +1,1%; a seguire, il Nord-ovest  con +0,6% e il Centro con +0,2%. Come detto, ancora male il Mezzogiorno dove i dati 2011 sono mediamente in diminuzione dello 0,3% rispetto all’anno precedente con cali particolarmente negativi in Molise (-1,9%), in Sicilia (-1,3%) e in Campania (-0,8%).

Nel corso dello scorso anno, la performance migliore si è registrata in Emilia Romagna, dove il PIL è salito dell’1,6%, ossia lo 0,1% in più della Valle d’Aosta e lo 0,7% in più del Piemonte, situate in seconda e terza posizione. Nel centro Italia, al top c’è la Toscana con +0,7% mentre al sud meglio è andata alla Basilicata con +2,1%.

Le cose vanno peggio se si considera il quinquennio 2007-2011, dove invece il PIL è diminuito in tutte le zone del Paese: se per il Centro-Nord la riduzione media annua è stata di circa l’1%, nel Mezzogiorno è stata dell’1,7%, con dati particolarmente negativi per Molise (-3,0%) e Campania (-2,2%). Nel Nord è andata particolarmente male al Piemonte, che ha registrato un -1,5%.

Andando a vedere i valori pro capite, si vede che in testa c’è il nord-ovest, con 31.452 euro, seguito dal nord-est con 30.847 euro. Il valore medio del centro Italia è a 28.240 euro mentre nelle regioni del sud la media è di 17.689 euro, ossia quasi la metà di quello del Nord-ovest (il 43,8% in meno, per la precisione) e inferiore alla media nazionale del 32,0%. In questa categoria, in testa c’è la provincia autonoma di Bolzano, dove il PIL medio del mezzo milione di abitanti è di 36.604 euro che è più del doppio del livello medio di ciascun residente in Campania che nel 2011 ha toccato i 16.600 euro. Dietro alla provincia di lingua tedesca, ci sono Lombardia e Val d’Aosta.