Stop al contante contro l?evasione fiscale

di Teresa Barone

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Una petizione per l?abolizione del contante in cinque punti: dal taglio delle banconote da 500 euro fino alla promozione dei pagamenti mobile.

Guerra definitiva al contante, per tagliare le spese del Paese e limitare l’evasione fiscale: una proposta che sarà oggetto di una petizione da presentare alla Commissione UE prima di Natale e strutturata su cinque punti chiave volti principalmente a ridurre i costi di gestione dei pagamenti effettuati con moneta, e promuovere, invece, quelli elettronici.

Dietro questa petizione, che punta a raccogliere almeno tremila firme in venti giorni, c’è il noto circuito War on cash con a capo Geronimo Emili, ma è anche vero che lo stesso Governo Monti si è già messo in moto per limitare l’uso del contante proprio nell’ambito della lotta contro l’evasione (basti pensare che in Europa le tasse evase ammontano a 119 miliardi di euro), come conferma la norma del decreto Salva Italia sulla tracciabilità del denaro contate che stabilisce la soglia dei mille euro.

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I 5 punti che arriveranno sul tavolo dei membri della Commissione Europea riguardano, nel dettaglio, l’eliminazione delle banconote da 500 euro, la modifica delle normative sulle commissioni interbancarie, lo sviluppo dei pagamenti tramite mobile, la possibilità di detrarre le spese documentate con scontrino o fattura dal proprio reddito, la comunicazione usata per sensibilizzare i cittadini al pagamento elettronico.

La stessa ABI, inoltre, ha reso noti alcuni dati interessanti a proposito dell’uso dei pagamenti elettronici, aumentati del 4% solo nel 2011. Secondo Giovanni Sabatini, direttore generale dell’ABI la lotta al contante è “una vera e propria battaglia di civiltà“.