Lavoro: 5 competenze da neo genitori

di Chiara Basciano

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Le soft skills che migliorano con l’arrivo di un figlio e che sono preziose a lavoro.

In occasione della festa della mamma torna a riaccendersi il dibattito su genitorialità e lavoro. Tornare a lavorare dopo la nascita di un figlio resta infatti il grande scoglio per le neo-madri italiane. Si inserisce nel dibattito il contributo di Intoo, società di GiGroup, che con il suo servizio Moms@Work aiuta le imprese nella gestione integrata della maternità delle dipendenti. Avere in azienda donne capaci di gestire figli e lavoro è di fatto un vantaggio competitivo. Nel dettaglio sono cinque le competenze che si sviluppano quando si diventa genitori.

La prima è la capacità di delegare: diventando genitori infatti si impara ad avere fiducia in chi può esserci di sostegno e a lavorare in squadra. La seconda è la capacità di affrontare gli imprevisti: avendo a che fare con un bambino piccolo si impara a gestire l’ansia e la paura, capacità indispensabile anche sul posto di lavoro. La terza capacità è quella di ascoltare, non solo le necessità del bambino ma anche quella degli altri componenti della famiglia, o di chiunque ci stia intorno. I buoni consigli infatti possono derivare da qualsiasi persona.

Il quarto elemento è la capacità di fare rete. Negli ultimi anni la genitorialità ha infatti subito una trasformazione: dalla solitudine della coppia si è passati alla voglia di condivisione, con spazi pensati per confrontarsi e darsi reciproco appoggio, così come nel mondo del lavoro è necessario creare una rete professionale per lavorare meglio. Infine la capacità di pianificare, necessaria per sopravvivere allo sconvolgimento di un nuovo membro nella famiglia.

La gestione del tempo, l’ottimizzazione secondo obiettivi, sono capacità che si sviluppano come genitori e che permangono anche nei contesti lavorativi.