Paesi OCSE, dove si lavora di più?

di Chiara Basciano

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L?OCSE pubblica la classifica dei paesi dove si lavorano più ore e il ?valore? di queste ore di lavoro.

Si lavora di più dove il lavoro ha il minor valore in termini di contributo al PIL nazionale. Questo quanto emerge dai dati diffusi dall’OCSE, dai quali si evince che i lavoratori messicani detengono il record per il numero di ore di lavoro annue per persona, con 2.226 ore lavorate, mentre i lavoratori norvegesi sono quelli il cui lavoro assume maggior valore, con un’ora di lavoro che contribuisce al PIL nazionale per 83 dollari.

Se infatti si scorrono i dati relativi ai singoli paesi, ci si accorge di come il rapporto fra quantità di lavoro e benessere economico nazionale sia inversamente proporzionale, con differenze anche importanti tra la testa e la coda della classifica. Basti pensare come, per stare agli esempi precedenti, un’ora di lavoro di un messicano apporti al Prodotto Interno Lordo solo 17,3 dollari, e come le ore lavorate in un anno da un norvegese siano pari a 1.419 per rendersi conto dell’enorme differenza tra le due situazioni.

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Guardando alla classifica, si nota come dietro i messicani si piazzino i lavoratori greci, con 2.034 ore annue, seguiti dai cileni, con 2.029 ore, e dai russi, appena sotto le duemila ore annue con 1.982 ore lavorate. Gli Stati Uniti si piazzano all’11° posto, con 1.790 ore di lavoro l’anno, mentre l’Italia è al 13° posto con 1.732 ore di lavoro annue per persona, ognuna delle quali contribuisce alla ricchezza del paese per 45,6 dollari.

Si lavora invece meno ore all’anno in Olanda, che conta 1.381 ore annue, con un’ora che ha un valore pari a 60 dollari, e a seguire troviamo Germania (1.397 ore), Norvegia (1.419 ore) e Francia (1.479 ore). Da segnalare infine la media dei paesi OCSE, che si attesta sulle 1.765 ore lavorate per anno, con un apporto per il PIL di 44,6 dollari.

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