Le priorità delle giovani classi dirigenti

di Teresa Barone

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Pubblicata la versione definitiva del ?Manifesto delle giovani classi dirigenti?: focus su lavoro, welfare, istruzione e PA.

Arriva la stesura definitiva del “Manifesto delle giovani classi dirigenti“, pronto per essere presentato alle istituzioni e ai rappresentanti del Governo.

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Un documento – disponibile sui siti delle varie associazioni aderenti –  redatto dai rappresentanti dei Giovani Dirigenti Pubblici (Agdp), dei Giovani Manager privati (Federmanager), delle associazioni Concreta-Mente, Numeri Primi, Allievi Sspa e La Scossa.

Il manifesto contiene proposte e idee per favorire la crescita del paese e favorire il ricambio generazionale di chi “decide” nella penisola, anche al fine di far emergere il potenziale inespresso degli appartenenti alla fascia di età compresa tra i 30 e i 40 anni.

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«L’Italia necessita di un profondo ricambio generazionale e culturale delle classi dirigenti. Tutti gli studi in materia evidenziano che l’età media della nostra classe dirigente è generalmente superiore ai 60 anni, a differenza di quanto avviene nelle realtà socio-economiche oggi più dinamiche come Stati Uniti, Gran Bretagna e paesi Brics. Se vogliamo che l’Italia recuperi il proprio ruolo sul piano della competizione internazionale, occorre creare e aggregare nuove idee e nuove leadership tanto nelle attività economico-imprenditoriali, quanto in quelle politico-amministrative.»

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Le priorità dei giovani dirigenti riguardano essenzialmente la riforma della PA e del mercato del lavoro, la nascita di un nuovo modello di welfare e la modernizzazione del sistema scolastico e universitario, oltre alla promozione della ricerca.

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