Il recruitment si conferma online

di Chiara Basciano

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Secondo i dati di uno studio del sito di selezione del personale Jobvite, le aziende hanno scelto il web per la selezione dei talenti.

Praticamente tutti i 1.600 professionisti delle risorse umane intervistati hanno dato la stessa risposta: il canale più usato, e sul quale più si investirà anche nel prossimo futuro, per la selezione dei candidati è la rete, e i social media in particolare. Lo conferma il 94% degli intervistati, con il 78% che ha già assunto nuovo personale individuato sui canali social.

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Sono gli effetti della praticità della rete, che per l’azienda significano fondamentalmente un minor tempo impiegato nella ricerca, una maggiore qualità e quantità di profili dei candidati da selezionare, nonché la possibilità di verificare velocemente le referenze portate a sostegno del curriculum. Il mezzo più usato è ovviamente LinkedIn, ma anche Facebook e Twitter fanno la loro parte, in particolare per ciò che riguarda l’informazione sui posti disponibili e la possibile verifica da parte dell’azienda dell’attività online del candidato.

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Un incontro che da un lato stimola l’azienda a rendersi appetibile, così da attirare i migliori candidati sulla piazza, dall’altro fa sì che assuma sempre più importanza la cura del personal brand da parte del candidato, visto che il 93% delle aziende dichiara di controllare in ogni caso i profili social dei papabili. Meglio dunque, se si stesse cercando un nuovo posto, ricordarsi di costruire un personal brand coerente, evitando di postare informazioni che potrebbero configgere fra loro, e nello stesso tempo di curare la propria immagine in ogni intervento, vista la grande importanza che l’attività in rete riveste in questa fase storica.

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