La felicità come obiettivo aziendale

di Teresa Barone

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Anche la felicità dei dipendenti deve rappresentare un obiettivo primario per l?azienda: produttività in crescita del 12%.

Dipendenti più felici, dipendenti più produttivi. Uno studio recente ha messo in evidenza il legame causa-effetto esistente tra le iniziative aziendali volte a promuovere il benessere dei lavoratori e il miglioramento del rendimento.

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Secondo quanto affermato dalla ricerca condotta da Eugenio Proto dell’Università di Warwick  su un campione di 700 dipendenti (la ricerca sarà pubblicata sul Journal of Labor Economics), la produttività aumenta del 12% se i dipendenti sono felici e soddisfatti.

Mettendo in atto precise strategie volte a migliorare il benessere delle risorse attive in azienda, infatti, si ottiene un rendimento potenziato senza tuttavia ridurre la qualità del lavoro svolto: dipendenti più attivi, più veloci e più produttivi.

Per arrivare a questa conclusione gli studiosi hanno monitorato il livello di felicità dei lavoratori attraverso questionari ad hoc, indagando alcuni aspetti della vita privata e sottoponendoli ad alcuni “test” particolari. Ai dipendenti sono stati offerti vari tipi di incentivi volti a migliorare l’umore e la qualità del lavoro quotidiano, tra i quali frutta, cioccolato e bibite, concedendo loro anche la possibilità di godersi uno spettacolo teatrale.

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«Abbiamo dimostrato – afferma Proto – che i soggetti più felici sono più produttivi e lo stesso risultato è apparso dopo aver condotto quattro esperimenti diversi. Questa ricerca fornisce alcune linee guida per la gestione dei dipendenti in tutti i tipi di aziende, che dovrebbero sforzarsi di rendere i posti di lavoro “emotivamente sani” per la loro forza lavoro.»

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