Le top manager delle partecipate statali

di Teresa Barone

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Matteo Renzi rende note nomine e compensi dei vertici delle grandi partecipate statali: quattro top manager in rosa presidenti.

Aumentare la presenza femminile ai vertici delle cariche ministeriali e delle aziende partecipate dallo Stato: un obiettivo annunciato dal premier Matteo Renzi e reso concreto attraverso la recente nomina di quattro top manager rosa come presidenti e sei donne come membri dei Consigli di Amministrazione.

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Undici donne in tutto presenti nei CdA delle grandi società partecipate, delle quali quattro guideranno Eni, Enel, Poste e Terna. Una scelta che il premier ha commentato con soddisfazione rendendo noti anche i limiti retributivi imposti:

«Sono particolarmente soddisfatto per la forte presenza femminile, segno di un protagonismo che chiedeva da troppo tempo un pieno riconoscimento anche da parte del settore pubblico, in linea, anzi all’avanguardia, rispetto alle migliori esperienze europee ed internazionali. Il tetto fissato per le indennità dei Presidenti delle società, che passano in alcuni casi da cifre a molti zeri a 238mila euro annui lordi, costituisce una novità che speriamo si imponga come una best practice per tutta la Pubblica Amministrazione e il segnale di una ritrovata sobrietà di un settore pubblico non più distante dai cittadini.»

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Per quanto riguarda le quattro presidenti nominate dal premier, sono Patrizia Grieco presidente di Enel, Emma Marcegaglia presidente di Eni, Luisa Todini presidente di Poste Italiane e Catia Bastioli verso la presidenza di Terna.

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