I manager non rinunciano al viaggio

di Chiara Basciano

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In tempo di crisi i manager non rinunciano a viaggiare per affari e a tutte le comodità del caso

Nonostante le ristrettezze economiche e la necessità di tagliare ogni spesa superflua sembra che i viaggi di lavoro rimangano intoccabili per i top manager.

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Se infatti le nuove tecnologie permetterebbero di evitare di prendere qualsiasi mezzo di trasporto, grazie alle videoconferenze, i manager preferiscono ancora il contatto fisico e dichiarano di non voler rinunciare a nessuna comodità. A rivelarlo è l’Osservatorio sul Business Travel di HRS che dimostra come la maggior parte dei 100 manager intervistati, il 75%, dorma solo in hotel a 4 stelle, il 20% accetti solo camere a 5 stelle o superiori e solo il 5% accetti sistemazioni di categoria inferiore.

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Il sondaggio svela inoltre le mete preferite dai manager: Roma è al primo posto, perché capace di coniugare lavoro e divertimento, seguita da Milano, Firenze, Torino e Genova. Per quanto riguarda le mete internazionali invece salgono sul podio Miami, New York e Mosca. Tra i servizi più richiesti il 12% esige il pick up da e per l’aeroporto con auto privata, il 18% chiede la possibilità di accedere a palestre, piscine ed eventualmente spa, il 17% vuole il wi-fi, il 18% chiede di prenotare strutture con servizi ristorazione e bar disponibili fino a tarda notte e/o opta per soluzioni vicine ai principali luoghi di intrattenimento della città e l’8% chiede preventivamente un hotel con sale per fumatori.

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Infine sorprende il divario tra uomo e donna, visto che a viaggiare per lavoro sono soprattutto i primi, l’85%, mentre solo il 15% delle donne viene coinvolta in viaggi d’affari.

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