Se il tempo fugge…

di Chiara Basciano

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Come combattere la sensazione di avere giornate troppo corte.

Riuscire a gestire al meglio il proprio tempo significa evitare lo stress e poter dedicare più momenti a quello che si ama fare, dallo sport, ai viaggi, alla famiglia. Nonostante nell’immaginario comune i top manager siano sempre di corsa questo non è sempre vero.

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Bill Marriott, Executive Chairman of the Board presso Marriott International, visti i suoi 83 anni lo si potrebbe considerare non molto pratico di tecnologia. Al contrario dimostra padronanza del mezzo e capacità di dominarlo. Aggiorna il suo blog costantemente ma non usa i social media per comunicare. Piuttosto preferisce il telefono e dichiara così di risparmiare molto tempo. Il contatto diretto ed immediato in effetti permette risposte veloci, evitando l’attesa intrinseca nella comunicazione digitale.

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Interessante la prospettiva di Bob Patton, Americas Vice Chair di Advisory Services at EY, consumato, nella prima parte della carriera, dalla produttività. Ma dopo aver sbilanciato tutto verso il lavoro dichiara di aver dato una sterzata, ridefinendo le priorità. Ha imparato a dire di no, stabilendo i propri scopi ed evitando imposizioni esterne, ha imparato a delegare e dare fiducia ai collaboratori, cosa che ha anche creato un clima di lavoro più sereno, fatto di condivisione.

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Le linee guida di Patton sono diventate tre: definizione delle priorità, analisi delle nuove sfide per capire se possono interessare davvero l’azienda ed individuazione di ciò che davvero può impattare sul business o se risulta superfluo.