Un boss donna per il 33% dei lavoratori europei

di Teresa Barone

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La sesta indagine sulle condizioni di lavoro Ewcs promossa da Eurofound svela dati e percentuali sulla leadership rosa e le disparità di genere.

Un boss donna per il 33% dei lavoratori dipendenti europei: a rivelarlo è la Sesta indagine sulle condizioni di lavoro Ewcs promossa da Eurofound e pubblicata nei giorni scorsi.

=> Manager promossi dai lavoratori europei

Una percentuale che mostra un incremento rispetto a quanto stimato nel 2000, quando solo il

24% degli intervistati aveva ammesso di avere una donna come diretto supervisore.

Il 67% della forza lavoro coinvolta nell’indagine, invece, ha a che fare con un capo di sesso maschile e la percentuale dei lavoratori uomini “gestiti” da un superiore uomo è pari all’85%.

Una differenza ancora ampia che penalizza la presenza femminile nei ruoli di responsabilità. La differenza di genere è ampia anche per quanto riguarda la tipologia contrattuale e l’orario lavorativo, infatti, se la maggioranza dei lavoratori uomini è attiva full-time, per la maggior parte delle donne l’orario è part-time.

Lo stesso studio, condotto in collaborazione con l’Ipsos e basato su un campione di oltre 43 000 lavoratori attivi in 35 paesi europei, mostra come il 16% dei lavoratori abbia affermato di aver subito molestie o altre vessazioni in ambito professionale, mentre un’identica percentuale ha rivelato il timore di perdere il lavoro nei prossimi sei mesi.

Per una gran parte dei lavoratori over 50, infine, le prospettive di carriera e le opportunità di formazione sono minori rispetto al passato.

L’indagine può essere visionate sul sito ufficiale di Eurofound.

 

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