Social media e impatto sul lavoro

di Teresa Barone

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Social media per trovare? e perdere il lavoro: comportamenti da evitare e consigli per usarli con successo.

I social media svolgono un ruolo determinante nell’ambito del recruiting e della selezione del personale: cresce, infatti, l’interesse delle aziende verso i profili social dei candidati, confrontando il loro modo di presentarsi “online” e di persona.

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Evitare alcuni errori nella gestione del proprio profilo social, quindi, può essere di fondamentale importanza anche in ambito professionale: un recente sondaggio promosso da Office Team di Robert Half, condotto su più di 300 manager delle risorse umane, ha evidenziato questo impatto.

Se il 45% degli intervistati sostiene che la pubblicazione di commenti negativi o inadeguati in ambito social potrebbe limitare le possibilità di essere assunti, il 35% sottolinea che anche una foto inappropriata potrebbe far correre gli stessi rischi.

Secondo il 17% degli intervistati, inoltre, una pagina social non aggiornata e incompleta potrebbe rendere più difficile il fine principale di tutti i candidati, vale a dire farsi assumere.

Dagli esperti arrivano anche alcuni consigli utili per evitare alcuni passi falsi nella gestione dei social media:

  • la presenza su LinkedIn è ormai fondamentale, tuttavia per essere realmente efficace il profilo dovrebbe essere completo di foto, aggiornamenti regolari, ricca rete di contatti, competenze ed esperienze elencate in modo dettagliato;
  • da evitare sono senza dubbio gli errori ortografici e grammaticali, in grado di offrire un pessimo biglietto da visita ai futuri datori di lavoro anche se relativi a contenuti e post del tutto informali;
  • mostrare esperienza e competenza anche condividendo, e commentando, notizie e articoli rilevanti per il proprio settore di attività (un modus operandi che attirerà l’attenzione dei recruiters).

 

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