Trovare lavoro: il flop del web

di Teresa Barone

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Il lavoro si cerca attraverso la propria cerchia di contatti e prevalgono i canali informali a discapito delle risorse Web.

Il binomio lavoro e web si rivela spesso vincente soprattutto per le numerose opportunità professionali e i nuovi profili nati proprio grazie al mondo online.

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Quando si parla di ricerca di lavoro, invece, Internet non sembra aiutare quanto si potrebbe immaginare: lo rivela il rapporto Istat ‘Il mercato del lavoro’, indagine che sottolinea come otto intervistati su dieci facciano affidamento prevalentemente sulle conoscenze e sui contatti per essere selezionati e ottenere un impiego.

Una percentuale in crescita rispetto allo scorso anno (84,8% contro l’83,4%), mentre a rivolgersi al Web sono il 55,4% (nel 2015 erano il 59%).

«Nella ricerca di lavoro – si legge nel report Istat – rimane prevalente il canale informale: rivolgersi a parenti, amici e conoscenti è l’azione più diffusa e in crescita (84,8%, +1,4 punti sul primo trimestre 2015); seguono l’invio di curriculum (stabile al 69,2%) e la ricerca tramite internet (55,4%, -3,6 punti), azioni più frequenti tra i giovani e tra i laureati.»

=> Social network alla ricerca di un lavoro

È sempre il report a informare sul calo del numero dei disoccupati, scesi a 3 milioni 87 mila unità (con 215 mila in meno in un anno).

A calare è anche la stima degli inattivi appartenenti alla fascia di età compresa tra 15 e 64 anni, diminuiti di 168 mila unità in un anno).