Emoticons sul lavoro

di Teresa Barone

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Emoticons nelle email di lavoro, quando sono concesse e quando devono essere evitate.

L’utilizzo delle comuni emoticons nelle comunicazioni di lavoro dovrebbe attenersi allo stretto necessario, pochi casi in cui ci si può permettere di cedere all’inserimento delle tanto caratteristiche quanto eloquenti “faccine”.

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Una nuova ricerca condotta da OfficeTeam, ad esempio, informa che solo una piccola percentuale di manager ha affermato che l’utilizzo regolare delle emoticons nelle email da parte dei dipendenti rappresenta un’idea gradita.

La maggior parte dei manager, invece, preferirebbe che questo tipo di comunicazione fosse relegata all’ambito privato o utilizzata solo in determinate situazioni, a meno che non si voglia apparire poco professionali. 

Una buona parte dei dipendenti intervistati hanno ammesso di inserire, saltuariamente, una faccina o un altro emoticon nelle comunicazioni di lavoro, soprattutto se si tratta di scambi di email informali con i colleghi. Un linguaggio che aiuta a trasmettere sentimenti e lascia trasparire la personalità del mittente nelle comunicazioni scritte, rischiando tuttavia di essere fonte di distrazione.

Prima di utilizzare questi simboli grafici ormai di uso comune nelle comunicazioni professionali, tuttavia, bisognerebbe conoscere a fondo non solo l’interlocutore ma anche la cultura aziendale stessa.

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Particolare attenzione, infine, dovrebbe essere dedicata alla scelta delle emoticons da inviare: spesso, infatti, queste espressioni facciali stilizzate possono generare spiacevoli fraintendimenti.