Quote rosa ieri e oggi

di Teresa Barone

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Il punto sulle quote rosa e sui reali successi ottenuti grazie alla Legge varata nel 2011.

Sono passati cinque anni dall’entrata in vigore della Legge sulle quote rosa, ma nonostante alcuni passi in avanti la strada da percorrere per ottenere la parità tra i due sessi ai vertici aziendali è ancora lunga. Se n’è parlato nel corso di un convegno promosso dalla Fondazione Marisa Bellisario, occasione per presentare la ricerca “Le donne ai vertici delle società italiane” condotta da Cerved.

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Nel 2017 è stato comunque raggiunto un traguardo importante, infatti le donne presenti nei board delle aziende quotate è per la prima volta superiore a un terzo rispetto alle cariche totali nel CdA. Sono ancora poche, invece, le rappresentati del sesso femminile che ricoprono la carica di Amministratore Delegato (18 alla fine del 2017) o di presidente del Cda (23).

La legge è stata un successo e ha trovato ampia applicazione anche se la crescita dove non ci sono quote rosa è lenta – commenta Marco Nespolo, Amministratore Delegato di Cerved, che ha illustrato la ricerca -. Per avere un risultato profondo nel tessuto economico del Paese e per promuovere una maggiore presenza femminile anche negli spazi non contemplati dalla legge c’è molto da lavorare. Le imprese, ad esempio, possono utilizzare di più e meglio la tecnologia e lo smart working per favorire percorsi di carriera femminili più rapidi.