Titoli di stato per famiglie: BTP Futura dal 19 aprile

di Redazione PMI.it

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Titolo di stato con premio fedeltà, cedole semestrali e tassazione agevolata: investimento minimo di mille euro, sottoscrizione anche online o alle Poste.

Nuova emissione di BTP Futura, il titolo di stato destinato esclusivamente al mercato retail, ovvero ai piccoli risparmiatori individuali (persone fisiche o affini): il collocamento parte lunedì 19 aprile per concludersi il 23 aprile. Prevede un lotto minimo a mille euro, mentre non sono previsti riparti e tetti massimi. Può essere sottoscritto direttamente presso la propria banca o all’ufficio postale presso cui è aperto un conto titoli, o anche attraverso l’home banking.

Si tratta questa volta di una emissione a 16 anni, quindi con scadenza più lunga rispetto agli 8 e 10 anni delle precedenti emissioni. E come di consueto prevede anche un premio fedeltà versato questa volta in due tranche, ogni otto anni:

  • il premio intermedio avrà un valore minimo pari allo 0,4% del capitale investito, fino ad un massimo dell’1,2%;
  • il premio finale includerà due componenti, la prima con un minimo dello 0,6% fino ad un massimo dell’1,8% del capitale investito e la seconda con un minimo dell’1% ed un massimo del 3% del capitale investito.

Come nelle precedenti emissioni, il BTP Futura prevede cedole semestrali a tasso fisso, che aumenta ogni quattro anni. I tassi minimi saranno comunicati il 16 aprile, quelli definitivi a chiusura del collocamento. Non sono previste commissioni al collocamento, sui rendimenti si applica la tassazione agevolata sui titoli di stato al 12,5%.

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Il Ministero del Tesoro potrà eventualmente chiudere il collocamento prima della scadenza ma la chiusura anticipata non può comunque avvenire prima di mercoledì 21 aprile, garantendo quindi almeno tre giornate di collocamento. Tutte le informazioni di dettaglio sono contenute sul portale del ministero dell’Economia. I proventi dell’operazione, in linea con i collocamenti 2020, saranno destinati a finanziare le misure per la ripresa economica dalla pandemia del Covid-19 e le spese relative alla campagna vaccinale.