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Libere professioni in Italia: quanti sono e quanto vale il settore

di Anna Fabi

Pubblicato 26 Novembre 2019
Aggiornato 2 Ottobre 2026 10:35

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Il Rapporto Confprofessioni conta 1,4 milioni di iscritti agli albi, un terzo del lavoro indipendente in Italia, con un giro d'affari superiore ai 200 miliardi

Le libere professioni sono l’unico comparto del lavoro indipendente italiano cresciuto in modo continuo nel decennio successivo alla crisi del 2008, con il settore socio-sanitario in testa per incremento occupazionale e le professioni scientifiche subito dietro.

I dati sono quelli del Rapporto 2019 sulle libere professioni in Italia, curato dall’Osservatorio di Confprofessioni su base ISTAT, che ha misurato l’andamento del comparto tra il 2011 e il 2018.

Quanti sono i liberi professionisti in Italia

Gli iscritti a un albo professionale sono 1 milione e 400mila, in crescita del 17%, e costituiscono un terzo del lavoro indipendente nel Paese, con una densità di 18 professionisti ogni mille abitanti. Gli studi danno occupazione a quasi 500mila dipendenti.

La crescita ha superato il 30% in Campania, Molise, Veneto e Marche, mentre in Calabria e Liguria ha riguardato soprattutto laureati e dottorati. Il settore socio-sanitario è il primo per incremento occupazionale, con il 53%.

Il giro d’affari degli studi professionali

Il fatturato complessivo del comparto ha sfiorato nel 2017 i 211 miliardi di euro, pari al 12,2% del PIL. All’interno del dato si muovono in direzioni opposte gli studi di architettura, in calo del 12,1%, e quelli di ingegneria, a meno 12,8%, contro la crescita del 15% di revisori contabili, periti e consulenti.

La dimensione complessiva convive con una distribuzione molto diseguale: secondo il presidente di Confprofessioni Gaetano Stella le distanze corrono tra professione e professione, all’interno della stessa professione, tra territori, tra uomini e donne e tra classi di reddito. Il confronto puntuale tra i redditi medi dichiarati dalle singole categorie professionali misura quelle distanze sulle dichiarazioni fiscali più recenti.