Cina, cinese e prospettive per i manager

di Giuseppina Di Martino

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Si sente sempre parlare della Cina, del suo mercato e delle opportunità per le imprese italiane che vogliono internazionalizzarsi

Mentre le maggiori potenze economiche mondiali faticano a causa della crisi, l’economia cinese proseguirà la sua corsa per tutto il 2010. Le previsioni, infatti, parlano di crescita dell’8-10% per quest’anno.

La Cina, però, non deve esser vista soltanto come una minaccia, ma come una grande opportunità per il Made in Italy. Il mercato propone possibilità di ogni tipo: investire, delocalizzare, importare ed esportare, distribuire. Sono tutte opportunità reali che la Cina offre.

In particolare, l’atteso boom dei consumi apre importanti spiragli nel settore del lusso accessibile, ma anche in quello dei macchinari elettrici e degli strumenti medicali. Molti però tralasciano un aspetto importante per il successo del business con un Paese estero: la conoscenza della cultura e della lingua locale.

Sicuramente fondamentale è la piena conoscenza delle regole e delle norme societarie, fiscali, commerciali di un Paese e ciò vale a maggior ragione per un colosso come la Cina, ma imparare qualche parola di cinese parlato può fare la differenza… ad esempio in una cena d’affari.

Anche se il cinese è considerato come “una sola lingua”, ciò non è del tutto vero: è divisa in otto dialetti molto diversi tra loro ed il principale di questi è il mandarino standard. I gruppi principali di dialetti sono:

  • mandarino;
  • wu (comprende lo shanghainese);
  • xiang;
  • gan
  • hakka;
  • cantonese standard(o yue);
  • min.

Il Mandarino è la lingua ufficiale della Cina, che sta diventando molto popolare in tutto il mondo. Non è semplice da imparare, soprattutto per gli anglofoni, perché è una lingua tonale, dunque ad ogni intonazione corrisponde un significato diverso.

Per semplificare l’apprendimento si suggerisce generalmente di partire col familiarizzare con le nozioni di base della lingua, magari attraverso la lettura di un libro per principianti. La mossa successiva potrebbe essere quella di farsi aiutare da un esperto di mandarino, prendere lezioni da un insegnante o iscriversi presso qualche scuola di lingua, gestita da professionisti.

Inoltre, quello di vedere film cinesi e altri video in mandarino è sempre un buon consiglio per capire come sia effettivamente il mandarino parlato e qual è l’accento corretto. Un soggiorno in Cina, infine, sarebbe l’ideale per conversare e imparare a parlare lingua più fluentemente.

Appena si diventa padroni dei fondamentali della lingua, ci si può concentrare sull’aspetto maggiormente “business” dell’apprendimento. I passi da fare per trarre profitto dalla conoscenza della lingua cinese potrebbero, ad esempio, essere:

  • partecipare a seminari in aula e ascoltare direttamente un consulente che conosce ed opera in prima persona sul mercato cinese;
  • richiedere la consulenza di un esperto del mercato cinese, per bypassare le nozioni teoriche e concentrarsi su informazioni di tipo pratico, come ad esempio informazioni precise sulla riforma del sistema fiscale cinese.

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