Progetti immobiliari, la Milano del futuro

di Barbara Weisz

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Citylife, la nuova Bovisa, Cascina Merlata: i grandi progetti cambieranno il volto di Milano, dove è di scena Eire, la fiera dell'immobiliare

La nuova Bovisa, con un polo tutto dedicato al design, Citylife con i tre grattacieli, Cascina Merlata con il villaggio Expo, e poi ancora la riconversione del Portello. Sono molteplici i progetti in corso di realizzazione a Milano, con un indotto che solo per il 2010 è quantificabile in undici miliardi di euro.

La stima è della Camera di Commercio meneghina, che partecipa a Eire (Expo Italia Real Estate), la fiera dedicata al mercato immobiliare inaugurata ieri e che proseguirà fino a domani nel capoluogo lombardo, giunta alla sua sesta edizione.

Nell’area espositiva di Rho, 35mila metri quadri ospitano oltre 470 aziende e istituzioni e oltre 14mila operatori professionali da 50 paesi. Quest’anno, particolare attenzione sull’area del Mediterraneo e sui paesi emergenti, come il Brasile e il Nicaragua, o su nuovi trend come quello del social housing, a cui è dedicata un’ampia area, con 70 espositori, un convegno specifico e l’assegnazione del premio Social Housing Awards.

Un programma nutrito, insomma, in un momento che vede Milano impegnata in una serie di grandi progetti. E allora approfittiamone per verderli un po’ nel dettaglio.

Il più noto è probabilmente Citylife, che recentemente ha conosciuto un cambio nella destinazione d’uso di uno degli edifici simbolo, la Torre di Libeskind. Riguarda la riqualificazione del quartiere dove una volta sorgeva la Fiera Campionaria, un’area da 366mila metri quadri. Prevede la realizzazione di tre grattacieli firmati da altrettanti archittetti di fama internazionale: oltre a Daniel Libeskind, Zaha Hadid, irachena, e Arata Isozaki, giapponese. Le torri progettate da questi ultimi due saranno prevalentemente destinate ad uffici. Ma ci sarà anche un grande parco pubblico, il nuovo Museo di Arte Contemporanea, aree per gli esercizi commerciali, il tutto in quella che diventerà la più grande area pedonale di Milano e una delle più grandi d’Europa, grazie anche a un sistema di viabilità completamente interrato.

Nelle vicinanze, c’è il Portello, dove una volta c’era la fabbrica dell’Alfa Romeo. Anche questa è un’area di circa 370mila metri quadri, su cui sorgeranno tre edifici progettati da Gino Valle, destinati a residenze e uffici, un parco da 70mila metri quadri e dove nascerà la più grande piazza cittadina, con negozi ma anche locali e ristoranti per la vita notturna.

L’atelier Mendini ha invece disegnato Bovisa Tech, il progetto che si inserisce nella più ampia riqualificazione del vecchio, tradizionale quartiere industriale della città. Bovisa Tech diventerà il polo del desing e dell’innovazione, gli edifici colorati e supertecnologici ospiteranno centri tecnologici e consorzi di ricerca, uffici e studi creativi. Più in generale, sono previsti interventi di riqualificazine nella zona che riguardano un’area di oltre 270mila metri quadri, e che fra le altre cose vedrà al lavoro anche gli studenti di Brera e del Politecnico.

E poi ancora, il centro direzionale Maciachini, sui 100mila metri quadri della ex Carlo Erba, smantellata da oltre vent’anni, praticamente ultimato. Cascina Merlata è un’area enorme, oltre 500mila metri quadri, vicino all’area in cui avrà sede l’Expo 2015. Il mega progetto è firmato da Antonio Citterio e da Caputo e punta soprattutto sulle residenze, con particolare attenzione al social housing. Infine, non si può non citare Santa Giulia, un milione e duecentomila metri quadrati riqualificati da Norman Foster per creare una sorta di città nella città, con residenze, uffici, negozi, servizi.

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