Milano, 65 milioni per ridurre i consumi energetici di scuole ed edifici pubblici

di Floriana Giambarresi

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L'UE stanzia 65 mln per la riqualificazione energetica di 400 edifici pubblici della provincia di Milano: la BEI ha approvato il finanziamento.

La Banca Europea degli Investimenti ha approvato il programma di finanziamento proposto dalla provincia di Milano e destinerà dunque fondi pari a 65 milioni di euro per la riqualificazione energetica di 400 scuole ed edifici pubblici locali. Il maxi finanziamento sarà erogato dall’Unione Europea e sarà destinato all’ammodernamento degli stabili di amministrazioni locali già aderenti al Patto dei sindaci.

Con un finanziamento di tale portata, 400 edifici pubblici e istituti scolastici potranno non solo risparmiare ma anche ridurre drasticamente i consumi e le emissioni e ammodernarsi energeticamente; si ricorda che già in passato si era investito per lo sviluppo del fotovoltaico. La somma di 65 milioni di euro sarà concessa a società di servizi mediante gare d’appalto curate da Palazzo Isimbardi e monitorate dalla BEI. Chi otterrà l’appalto dovrà non solo garantire il restante 25% di equity ma consegnare alla provincia di Milano strutture pubbliche efficienti a livello energetico e di pari passo con i tempi.

Si tratta pertanto di un maxi finanziamento che andrà a beneficio dei cittadini, come sottolineato da Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano.

La Giunta ha ricevuto il benestare dalla BEI in merito al programma di finanziamento che consentirà non solo di risparmiare ma anche di ridurre drasticamente i consumi di combustibile. Sono consapevole che politiche così cruciali, come quelle ambientali, debbano essere pianificate attraverso azioni coordinate e globali. L’amministrazione, che già persegue una “prospettiva metropolitana”, guarda, dunque, con interesse anche all’Europa nell’ottica di condurre azioni realmente efficaci a beneficio dei nostri cittadini.

I comuni della provincia di Milano coinvolti nell’iniziativa destinata a ridurre i consumi energetici dovranno poi sottoscrivere dei contratti di prestazione, impegnandosi ad estinguere il debito attraverso quote di risparmio prodotte dall’efficientamento energetico.