Alcoa, non tutto è perduto

di Andrea Barbieri Carones

scritto il

Alcoa: il presidente della regione Sardegna, Cappellacci, vuole chiedere all'Enel tariffe più basse per l'energia elettrica, per richiamare Glencore.

Il presidente della regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha chiesto un incontro con i vertici dell’Enel per discutere (e per negoziare) sul prezzo dell’energia elettrica da applicare al possibile investitore che rileverà la Alcoa di Portovesme.

“Con la multinazionale svizzera Glencore non tutto è perduto, nonostante il suo dietrofront dei giorni scorsi. Stiamo lavorano per cercare delle soluzioni alternative che vadano bene a tutti”.

Torna pertanto in auge l’azienda elvetica, che dopo aver manifestato interesse nel rilevare lo stabilimento dell’alluminio nella Sardegna meridionale aveva fatto macia indietro ritenendo troppo elevata la bolletta Enel per poter produrre facendo degli utili. A fronte di una richiesta di 25 euro al chilowattora, le istituzioni e l’Enel si erano fermate a 35, cifra ritenuta troppo elevata per rendere profittevole l’investimento e sotto la quale, comunque, non è possibile scendere per non violare norme europee.

“La centrale dell’Enel che si trova in questa zona – ha precisato il governatore Cappellacci – è piuttosto vecchia e sueprata e necessita di radicali interventi per renderla competitiva, in modo che produca energia a tariffe accettabili”. Con l’occasione, ha poi precisato che oltre alle aziende svizzere Glencore e Klesch, all’italiana KiteGen Research e auna grande azienda cinese di cui non è stato fatto il nome, ci sono altri soggetti interessati a rilevare la Alcoa di Portovesme: una multinazionale tedesca e una australiana.

L’incontro tra Cappellacci e i vertici Enel dovrebbe avvenire già nel corso di questa settimana: la grande azienda potrebbe essere in grado di abbassare il prezzo dei chilowattora non attraverso un semplice sconto ma tramite investimenti nel medio periodo, che rendano più efficiente la centrale che fornisce elettricità allo stabilimento Alcoa.