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Debiti PA: Decreto di sblocco entro il 10 aprile?

di Barbara Weisz

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Commissione alla Camera per approvare il nuovo DEF e dare il via libera al Decreto di sblocco debiti PA, ma restano da superare due ostacoli: dissenso M5S e procedura deficit in sede UE.

Debiti PA: il Parlamento stringe i tempi

In arrivo lo sblocco dei debiti PA con le imprese: alla Camera è stata formata una commissione speciale per l’aggiornamento al DEF (Documento di Economia e Finanza) 2013, necessario al Governo per emanare il decreto attuativo del Piano di rientro:

=>Leggi il Pianoper lo sblocco dei crediti PA

Su sollecitazione UE, infatti, il 21 marzo il Governo ha annunciato un intervento per pagare alle imprese arretrati per 40 miliardi: 20 mld nella seconda metà del 2013 e altri 20 mld nel 2014. L’Esecutivo ha poi trasmesso al Parlamento la relazione con i termini dell’intervento e l’impatto sui conti pubblici.

L’approvazione delle Camere potrebbe arrivare il 2 aprile ed il decreto dell’Esecutivo entro il 10 aprile.

=>Vai allo speciale su ritardo dei pagamenti della PA

Gli ostacoli

In attesa del parere delle Camere, si registra il dissenso dei parlamentari del Movimento 5 Stelle, in disaccordo con quanto anticipato dal ministro Vittorio Grilli sull’aggiustamento dei conti pubblici: una parte della somma andrebbe alle banche (che hanno già anticipato i soldi alle imprese), mentre l’M5S chiede che tutti i 40 miliardi da sbloccare vadano alle imprese.

Un ulteriore ostacolo per il decreto – volto a saldare parte dei debiti pregressi (71 mld di euro) maturati dalla Pubblica Amministrazione prima dell’entrata in vigore nel 2013 della direttiva che obbliga a pagamenti in 30 giorni (60 in casi particolari) – sembra profilarsi anche in sede UE, nonostante il via libera concesso da Bruxelles sui vincoli di bilancio europei che l’Italia deve rispettare (leggi di più).

Il commissario agli Affari Economici Olli Rehn è orientato a subordinare il tutto alla chiusura della procedura per deficit eccessivo verso l’Italia (il piano del Governo alza la stima di deficit 2013 dal 2,4 al 2,9%). Questo porrebbe però un problema di tempi, perché sembra difficile che la procedura europea, aperta dal 2009, possa chiudersi prima di fine aprile.

Il commissario all’Industria Antonio Tajani è invece più possibilista: buona parte dei debiti della PA si possono pagare senza impattare sul deficit, trattandosi di poste già contabilizzate, ma solo sul debito.

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