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Esenzione obbligo POS: emendamenti in Stabilità

di Barbara Weisz

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Pagamenti elettronici via POS, emendamenti in Legge di Stabilità (tetto minimo, sanzioni) e richiesta di esenzioni per artigiani e operazioni B2B.

La Legge di Stabilità potrebbe eliminare il tetto minimo dei 30 euro per il pagamento con bancomat e carte di credito presso gli esercenti: lo prevedono diversi emendamenti presentati in commissione alla Camera, che introducono anche sanzioni per commercianti e professionisti che non si mettono in regola. Immediata la reazione delle PMI, con la richiesta della CGIA di Mestre di esenzione dall’obbligo di accettare transazioni elettroniche via POS per una serie di attività artigiane, in particolare quelle che lavorano esclusivamente con altre aziende. Prima di introdurre sanzioni, inoltre, si ritiene opportuno un accordo con le banche per ottenere la riduzione dei costi dei terminali.

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Esenzioni

Si tratta di «costi del tutto inutili», spiega Paolo Zabeo, coordinatore dell’ufficio studi dell’associazione di commercianti:

«si pensi agli autotrasportatori, alle imprese di costruzioni che lavorano per il pubblico, alle aziende metalmeccaniche, a quelle tessili, a quelle dell’abbigliamento o della calzatura che lavorano in subfornitura, alle imprese di pulizia che prestano servizio presso gli studi privati o negli enti pubblici, ai commercianti all’ingrosso. Tutte attività che nella prassi quotidiana ricevono già adesso pagamenti tracciabili»

Inutile quindi gravarle di nuovi obblighi. La CGIA chiede l’esenzione anche per artigiani come idraulici, elettricisti, falegnami, antennisti, manutentori di caldaie, nonché i loro dipendenti e collaboratori, che spesso si recano singolarmente presso la dimora o l’immobile del committente:

«questo comporta che ciascun dipendente e collaboratore dovrà essere dotato di un POS. Chi vuole obbligare anche queste attività, ha idea di quali costi dovranno sostenere?».

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Emendamenti

Ricordiamo che attualmente la legge obbliga commercianti e professionisti ad accettare pagamenti elettronici per somme superiori a 30 euro, ma non prevede sanzioni per gli inadempienti. Gli emendamenti previsti, invece, introdurrebbero multe da aprile 2016.

Ma anche sconti sui costi di gestione: niente commissione per le transazioni sotto i 5 euro, tetto massimo a 7 millesimi per le commissioni sulle carte di debito e a un centesimo per quelle di credito.

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