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Bonus e misure per famiglie: le novità in Manovra 2026

di Barbara Weisz

21 Ottobre 2025 12:01

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Maggiorazioni ISEE con figli, congedo parentale retribuito fino a 14 anni, bonus lavoratrici da 720 euro, sostituzioni genitoriali: il pacchetto famiglia in Manovra 2026.

Nel 2026 la Manovra economica del Governa prevede la revisione ISEE con l’innalzamento della soglia di esclusione della prima casa, nuovo rafforzamento del congedo parentale, potenziamento del bonus madri lavoratrici con almeno due figli, rifinanziamento della carta Dedicata a Te, un nuovo contributo ai giovani che si chiamerà Carta Valore in sostituzione delle attuali Carta Cultura e del Merito, un fondo per la casa dei genitori separati.

L’esecutivo Meloni, nella Legge di Bilancio per il nuovo anno, conferma dunque la sua tradizionale impostazione a favore della genitorialità con una serie di misure specifiche. Analizziamole in dettaglio.

Come cambia l’ISEE

L’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) – per accedere a prestazioni publiche di welfare come il Bonus Asilo Nido o per quantificare al meglio l’Assegno Unico e Universale per figli a carico – si alleggerisce di una quota del patrimonio del nucleo familiare, aumentando la franchigia sulla prima casa (rileva il valore catastale ai fini IMU). Mentre oggi si esclude dal calcolo fino a 52mila 500 euro (incrementati di 2mila 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo), la Legge di Bilancio eleva questa soglia a 91mila 500 euro, lasciando invariata la maggiorazione per i figli conviventi.

Cambia anche la scala di equivalenza, ossia il parametro che (una volta calcolata la situazione economica) serve per ottenere l’ISEE. Nello specifico, aumentano le maggiorazioni per le famiglie con figli, attualmente pari a 0,2 in caso di nuclei con tre figli che sale a 0,35 in caso di quattro figli e 0,5 con almeno cinque figli. La Manovra 2026 introduce una nuova maggiorazione dello 0,1 per i nuclei familiari con due figli e alza a 0,25 il coefficiente con tre figli, 0,40 con quattro figli, e 0,55 in presenza di almeno cinque figli.

Congedo parentale fino a 14 anni

In Manovra 20236 c’è anche un’altra novità a supporto della genitorialità, questa volta con impatto sulla busta paga: il congedo parentale facoltativo viene ulteriormente potenziato (si tratta del terzo anno di fila che il Governo interviene per agevolarlo). Si tratta del permesso lavorativo è riservato ai genitori, ai quali spettano 10 mensilità retribuite al 30%, che salgono a 11 mensilità se il padre ne utilizza almeno 3. Può essere frazionato anche a ore e concede le prime tre mensilità con retribuzione all’80% se fruite nei primi sei anni di vita del figlio.

Se con la Manovra 2024 e 2025 il Governo ha incrementato l’indennità per le prime mensilità di fruizione, con quella 2026 fa salire a 14 anni l’età del figlio entro la quale si può fruire di congedo retribuito.

Nuovi contratti di sostituzione

Nel Pacchetto di misure per famiglie in Legge di Bilancio 2026 c’è anche un’altra ovità che riguarda la conciliazione lavoro-vita privata, introducendo una tipologia di contratto a termine per sostituire genitori in congedo di maternità e paternità obbligatori o in congedo parentale facoltativo.

Si tratta del potenziamento o prolungamento dei contratti di sostituzione per maternità (già previsti), che possono essere prorogati per affiancare la lavoratrice sostituita fino a quando il figlio non compie un anno.

Bonus madri lavoratrici

Potenziato anche il bonus in busta paga che spetta alle lavoratrici con almeno due figli e con un reddito fino a 40mila euro: l’incentivo passa da 40 a 60 euro al mese. Per il resto segue le stesse regole del 2025: con due figli spetta fino ai 10 anni del più giovane e con almeno tre figli spetta fino ai 18 anni del figlio più piccolo. E’ corrisposto tramite pagamento unico e cumulativo, con la mensilità di dicembre (quindi in un’unica soluzione di 720 euro).

Altre misure per famiglie in Manovra 2026

Rifinanziata per il biennio 2026-2027 la Carta Dedicata a Te, ossia la prestazione sociale per nuclei familiari fino a 15mila euro di ISEE per l’acquisto di beni di prima necessità.

Istituita anche una nuova Carta Valore, che sarà assegnata a partire dal 2027 ai giovani che conseguono il diploma di scuola superiore entro i 19 anni, da spendere in attività culturali (cinema, teatro musica, spettacoli, informazione, mostre e musei) con importi vengono stabiliti annualmente dal ministero della Cultura. Il nuovo strumento dovrebbe sostituire le attuali Carta Cultura e del Merito.

Istituito infine un Fondo 1,15 milioni di euro per finanziare i sostegni economici destinati ai caregiver familiari ed un altro Fondo per garantire un sostegno abitativo ai genitori separati con figli a carico fino a 21 anni.