In busta paga compaiono due voci che spesso generano confusione: imponibile fiscale e imponibile previdenziale. Non sono la stessa cosa e non producono gli stessi effetti sullo stipendio netto. Comprendere la differenza tra questi due valori è essenziale per capire perché il netto può risultare diverso da quanto previsto sulla base del lordo contrattuale.
Cos’è l’imponibile previdenziale
L’imponibile previdenziale è la base su cui vengono calcolati i contributi INPS a carico del lavoratore. Deriva dalla retribuzione lorda, ma può includere o escludere specifiche voci secondo quanto stabilito dalla normativa contributiva.
Su questo importo viene applicata l’aliquota contributiva prevista per il settore di appartenenza. Il risultato determina la quota di contributi che verrà trattenuta in busta paga.
Cos’è l’imponibile fiscale
L’imponibile fiscale rappresenta invece la base su cui vengono calcolate le imposte sul reddito, in particolare l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali.
Si ottiene sottraendo dall’imponibile previdenziale i contributi a carico del lavoratore. Proprio per questo motivo, l’imponibile fiscale risulta generalmente inferiore a quello previdenziale.
Perché imponibile fiscale e previdenziale sono diversi
La differenza tra i due imponibili deriva dal fatto che i contributi previdenziali riducono la base imponibile fiscale. In altre parole, prima si calcolano i contributi sul lordo, poi si applicano le imposte sul reddito residuo.
Questo meccanismo spiega perché un aumento lordo non si traduce mai in un aumento netto equivalente: una parte viene assorbita dai contributi e una parte dalle imposte.
Quali voci possono incidere sui due imponibili
Non tutte le componenti della retribuzione incidono allo stesso modo sui due imponibili. Alcune voci possono essere soggette a contribuzione ma non a tassazione ordinaria, oppure viceversa, in base al regime fiscale previsto.
- premi di risultato soggetti a imposta sostitutiva;
- detassazioni specifiche previste dalla legge di bilancio;
- welfare aziendale nei limiti di esenzione;
- indennità e maggiorazioni con trattamento fiscale differenziato.
Come leggere correttamente queste voci nel cedolino
Nel cedolino paga l’imponibile previdenziale e quello fiscale sono indicati in sezioni distinte. Confrontarli consente di capire l’impatto delle trattenute e verificare la coerenza tra lordo contrattuale e netto percepito.
Per stimare l’importo netto a partire dal lordo contrattuale, è possibile utilizzare il calcolatore dello stipendio netto, che tiene conto delle principali variabili fiscali e contributive.