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Dehors, il Governo prepara il decreto con le semplificazioni

di Redazione PMI.it

16 Settembre 2025 12:02

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Autorizzazioni al minimo, automatismi e silenzio assenso sui permessi: il Governo studia le nuove regole sui dehors in vista della scadenza di fine anno.

In vista un allentamento delle regole sui dehors di ristoranti e bar con il decreto attuativo della delega al Governo stabilita nel 2024. Sono destinate a diventare più semplici le regole per poter mettere tavolini e sedie all’aperto, con paletti solo se il locale è di fronte a un momento. E viene prevista la possibilità per i Comuni di introdurre meccanismi di autorizzazione automatica, che quindi eviti a bar e ristoranti di dover presentare domanda.

Sono anticipazioni di stampa sul provvedimento atteso in Consiglio dei Ministri in tempi brevi. Anche perchè alla fine del 2025 termina l’attuale possibilità di predisporre liberamente gli spazi all’aperto con tavolini e pedane avviata durante il Covid.

La legge delega sui dehors

La delega a rivedere le regole sui permessi necessari per posizionare i tavolini all’esterno di bar e ristoranti è contenuta nell’articolo 26 della legge annuale sulla concorrenza (la Legge 193/2024), che incarica il Governo ad approvare «un decreto legislativo per il riordino e il coordinamento delle disposizioni concernenti la concessione di spazi e aree pubblici di interesse culturale o paesaggistico alle imprese di pubblico esercizio per l’installazione di strutture amovibili funzionali all’attività esercitata».

I criteri generali fissati dalla legge delega sono i seguenti:

  • niente autorizzazioni per i dehors a meno che non siano posizionati in luoghi strettamente prospicienti siti archeologici o beni culturali e, per queste ultime, introduzione di meccanismi di silenzio assenso e semplificazioni autorizzative;
  • criteri specifici, invece, per coniugare la tutela dei beni artistici con gli interventi sottoposti ad autorizzazione;
  • procedure omogenee su tutto il territorio nazionale.

Le novità allo studio

Secondo le anticipazioni, con il provvedimento in corso di approvazione si elimina il necessario parere della Sovrintendenza a meno che il dehors non sia strettamente prospiciente a un monumento. A di fuori da questo caso, si applicano anche per le zone di interesse artistico i normali procedimenti autorizzativi comunali.

Entro 60 giorni dall’emanazione del decreto bisognerà poi predisporre gli elenchi dei beni meritevoli di tutela speciale.

Infine, i Comuni potranno siglare accordi con il ministero prevedere meccanismi di autorizzazione automatica.