Lotteria scontrini da luglio: disco verde dal Garante Privacy

di Redazione PMI.it

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Il codice lotteria tutela i dati dei partecipanti alla lotteria degli scontrini: via libera del Garante Privacy, si parte il primo luglio 2020.

La lotteria degli scontrini potrà partire il prossimo primo luglio perchè il meccanismo del codice non consente di raccogliere dati sui partecipanti e quindi soddisfa le richieste del Garante Privacy, che ha dato il via libera.

Risolte le criticità legate alla riservatezza dei partecipanti, l’Autorità ha espresso parere favorevole sul provvedimento dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, formulato d’intesa con l’Agenzia delle entrate, che disciplina la lotteria.

Il riferimento è alle regole applicative della norma prevista dalla manovra 2017 (comma 540, legge 132/2016), che istituisce «l’estrazione a sorte di premi attribuiti nel quadro di una lotteria nazionale».

Possono partecipare tutti i maggiorenni residenti in Italia: nel momento in cui effettuano un acquisto (fuori dall’esercizio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo), presso esercenti tenuti a emettere scontrino digitale. Per partecipare alla lotteria il contribuente, al momento dell’acquisto, comunica il proprio codice lotteria, che consente di rendere le informazioni raccolte non riconducibili al singolo individuo e permette al consumatore di non fornire all’esercente il codice fiscale.

Il codice, lo ricordiamo, verrà generato automaticamente dal portale Lotteria. E composto da 8 caratteri, viene mostrano al commerciante (in formato digitale o cartaceo) che lo acquisisce consentendo la partecipazione all’estrazione.

L’esercente è obbligato ad accettare il codice, nel momento in cui non lo facesse il consumatore potrebbe segnalare la circostanza nella sezione dedicata del portale Lotteria del sito dell’Agenzia delle Entrate. Questi dati possono essere utilizzati da Fisco e GdF nell’ambito delle attività di analisi del rischio di evasione.

Attraverso un procedimento che non abbina mai lo scontrino al codice fiscale dell’acquirente, l’Agenzia delle Entrate trasmette al Sistema Lotteria i dati dei singoli scontrini, che vengono poi trasformati in biglietti della lotteria. Dopo l’estrazione, il personale autorizzato dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli potrà risalire all’identità del consumatore per attribuire e comunicare la vincita.

Tutte le operazioni eseguite saranno tracciate in appositi file di log, conservati per 24 mesi. I dati possono essere utilizzati esclusivamente ai fini della lotteria: ogni ulteriore trattamento, sottolinea il Garante, sarebbe «incompatibile in considerazione del contesto e delle modalità con le quali sono stati raccolti, che non prevedono l’identificazione del consumatore né al momento della generazione del codice lotteria né in quello dell’acquisto».

A regime, tutti gli acquisti potranno rientrare nella lotteria degli scontrini, anche se viene emessa fattura elettronica o se si tratta di operazioni che comportano la trasmissione dei dati al sistema tessera sanitaria. Ma in sede di prima applicazione queste due fattispecie saranno escluse. E’ necessario, perché diventino applicabili, un successivo provvedimento interdirettoriale, da adottare sentito il Garante, che introduca meccanismi tecnici idonei alla trasmissione dei dati necessari.

Non partecipano alla lotteria nemmeno gli acquisti per i quali il consumatore richieda all’esercente l’acquisizione del proprio codice fiscale per applicare detrazioni o deduzioni.

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