Evasione, la stretta sui patrimoni dei contribuenti

di Francesco Mantica

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Evasori presenti e possibili, attenzione. Il fisco, in periodo di crisi dei bilanci dello Stato, è particolarmente aggressivo e in Italia, dato l’alto e conclamato tasso di evasione, è particolarmente affamato e pericoloso. Con redditomentro, spesometro e obbligo della comunicazione di beni dati in godimento ai soci l’Agenzia delle Entrate è ora perfettamente in grado di mappare l’ammontare del patrimonio dei contribuenti italiani.

L’obiettivo dichiarato di questi strumenti è infatti quello di ricostruire induttivamente, in base alle comunicazioni telematiche di dati e informazioni che scaturiscono dal nuovo redditometro, alle comunicazioni derivanti dal cosiddetto spesometro e alla tracciabilità  dei beni concessi in godimento a terzi, il reddito dei contribuenti, inserendo gli stessi in apposite liste di rischio-evasione. In qualunque momento, grazie alle banche dati dell’anagrafe tributaria e al codice fiscale del contribuente, il fisco potrà  scattare una fotografia del patrimonio posseduto da ogni italiano, procedendo poi alla valutazione complessiva del patrimonio di ciascuno.

L’esame delle cento voci di spesa contenute nel nuvo redditometro, la mappatura di tutti gli acquisti di beni di importo superiore ai 3.000 euro prevista dallo spesometro e la nuova comunicazione telematica dei beni concessi in godimento a soci o amministratori consentiranno al fisco di ricostruire i redditi e i patrimoni e svelare eventuali intestazioni fittizie, rendendo la vita impossibile a tutti coloro che fino ad ora avevano sfruttato i “buchi” presenti nella normativa per dichiarare cifre inferiori a quelle reali.