Tasse imprese: le più colpite dal Fisco

di Francesca Vinciarelli

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Sono le medie imprese quelle più colpite dalla pressione fiscale: il rapporto Mediobanca - Unioncamere sulla tassazione in Italia.

Continua ad essere pesante la pressione fiscale in Italia a carico delle imprese: il Fisco arriva a pesare fino all’80% sulle società. Più in particolare nel 2013 la tassazione sulle medie imprese italiane ha pesato il il 38,1% in media, ma è arrivata a punte fino all’80%. Ad incidere pesantemente è l’IRAP, senza la quale la pressione fiscale scenderebbe al 26,4%, in linea con la media delle imprese europee. È quanto rivela l’Indagine annuale sulle medie imprese industriali italiane, realizzata da Mediobanca e Unioncamere.

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Effetti della Legge di Stabilità

Per effetto della Legge di Stabilità 2015, che ha disposto la deducibilità integrale dall’imponibile IRAP del costo del lavoro (che pesa sulle medie imprese per circa il 66% del valore aggiunto) il tax rate dovrebbe scendere al 33% in media, con picchi fino al 60%. Se le stime venissero confermate si tratterebbe di un calo di circa 0,46 miliardi di minori imposte su base annua per un totale di 1,4 miliardi nel triennio 2015-2017. Tutto questo si potrebbe tradurre in circa 11.450 posti di lavoro in più (+2%), oppure in maggiori investimenti annui del +7%, o in maggiori utili per circa il +18% annuo con un rafforzamento patrimoniale di circa il +9% se trattenuti in azienda.

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Andamento medie imprese

Dal report emerge come le medie imprese esaminate siano cresciute ad un ritmo doppio rispetto alla manifattura (+35,3% nel periodo 2004-2013), abbiano attratto un numero sempre maggiore di investitori esteri e, nonostante questo, risultino tra le tassate più pesantemente. Anche di fronte all’avvento della crisi economica, nel periodo 2009-2013 le medie imprese hanno mantenuto una crescita doppia rispetto a quella della manifattura (+20,7%, contro il +12,2%) anche grazie alla forte espansione delle vendite all’estero dove sono cresciute del +64,4% contro il +44% della manifattura.

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Da sole, le 3.212 medie imprese manifatturiere italiane rappresentano il 16% del valore aggiunto dell’industria manifatturiera ed il 17% delle esportazioni nazionali. Il maggior numero di imprese si concentra nel Veneto, seguito da Lombardia ed Emilia- Romagna. Gran parte delle medie imprese italiane opera nel settore della meccanica, che vale il 39,2% del valore aggiunto e il 42,3% delle esportazioni. Il rapporto sottolinea poi come per ogni impresa acquisita nel periodo 2005-2013 da parte di medi imprenditori italiani da una precedente proprietà straniera, ve ne siano tre che sono passate sotto il controllo straniero (rispettivamente 126 contro 40).

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