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Cartelle: boom di accertamenti IRPEF, IRES e IVA

di Francesca Vinciarelli

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I dati relativi alle entrate tributarie derivanti da accertamenti esecutivi e cartelle esattoriali pubblicati dal Dipartimento delle Finanze.

Ammonta a 2.080 milioni di euro l’importo incassato dall’Erario per mezzo delle cartelle esattoriali tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2015, pari a +22,7% rispetto ai 1.695 milioni del primo trimestre 2014 (nel 2013 l’incasso era stato di 1.554 milioni di euro, nel 2012 di 1.586 milioni di euro). L’obiettivo di fine anno è arrivare a 10 miliardi di euro. A diffondere i dati sulle entrate tributarie è stato lo stesso Dipartimento delle Finanze.

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In testa ai tributi maggiormente riscossi mediante cartelle di pagamento troviamo l’IRPEF, l’IRES e l’IVA, ovvero le principali amministrate dall’Agenzia delle Entrate. In generale le cartelle esattoriali di Equitalia e gli accertamenti esecutivi hanno generato incassi pari a:

  • 704 milioni di euro da parte delle persone fisiche (IRPEF), pari al +10% rispetto al primo trimestre 2014;
  • 660 milioni di euro dall’IRES, in crescita del +50,7% rispetto ai 438 milioni dell’anno precedente;
  • 680 milioni di euro dall’IVA, pari al +17,4 sul 2014.

Per quanto riguarda l’IRES, va sottolineato come, al contrario di quanto avvenuto in relazione ai controlli fiscali, sia sceso del -36% l’importo dell’IRES versata spontaneamente dai contribuenti nel trimestre (674 milioni contro i 1.048 del 2014). Anche con riferimento all’IVA si registra una tendenza analoga a quella dell’IRES: l’IVA versata nel periodo gennaio-marzo 2015 è stata pari a 20,5 miliardi di euro pari al -2,4% sul 2014, per effetto della flessione di entrambe le componenti relative agli scambi interni (-2,8% pari a -497 milioni di euro) e alle importazioni (-0,8% pari a -24 milioni di euro). (Fonte: Dipartimento Finanze).

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