Aiuti di Stato, incoerenze in dichiarazione: notifica e regolarizzazione

di Redazione PMI.it

18 Maggio 2026 11:00

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Istruzioni dell'Agenzia delle Entrate per imprese e Partite IVA che hanno compilato in modo incoerente il prospetto Aiuti di Stato in dichiarazione.

I beneficiari di aiuti di Stato e de minimis che, per il periodo d’imposta 2022, hanno indicato dati erronei o incoerenti nel prospetto delle dichiarazioni fiscali e per questo non sono stati iscritti nei registri RNA, SIAN e SIPA possono regolarizzare la propria posizione con sanzioni ridotte. Le istruzioni sono contenute nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 143075 del 14 maggio 2026.

Comunicazioni dal Fisco sugli aiuti di Stato

I contribuenti interessati ricevono una comunicazione tramite il proprio domicilio digitale (PEC), contenente i dati identificativi, il riferimento della comunicazione, il protocollo telematico delle dichiarazioni originali e il dettaglio degli aiuti non registrati. Le stesse informazioni sono consultabili nell’area riservata del portale AdE, nel Cassetto fiscale alla sezione L’Agenzia scrive. La PEC di notifica non accetta risposte dirette.

Chi ritiene errate o incomplete le informazioni in possesso del Fisco può segnalare le inesattezze o richiedere ulteriori dati. Le modalità ricalcano quelle già seguite nelle comunicazioni di compliance degli anni precedenti, attivate per le stesse irregolarità sui periodi d’imposta precedenti. L’intermediario può intervenire per conto del contribuente in tutte le fasi della procedura.

Errori nel Prospetto Aiuti di Stato: integrativa o ravvedimento

In alternativa alla segnalazione, il contribuente può procedere alla regolarizzazione. Il provvedimento n. 143075 descrive procedure distinte a seconda della tipologia di errore.

  • Utilizzo scorretto del codice 999 nel prospetto Aiuti di Stato, che invece ha funzione residuale e serve per indicare aiuti fiscali automatici non compresi nella tabella codici standard. Se è stato usato per un’agevolazione non qualificabile come aiuto di Stato o concessa da altra amministrazione, occorre verificare la correttezza delle prossime dichiarazioni e, se il codice corretto è già previsto nelle tabelle, presentare una dichiarazione integrativa.
  • Errori di compilazione campi del prospetto Aiuti di Stato (Codice attività ATECO, Settore, Codice Regione, Codice Comune, Dimensione impresa e Tipologia costi): è necessario presentare una dichiarazione integrativa con i dati corretti.

La regolarizzazione con questi strumenti comporta l’iscrizione in RNA, SIAN e SIPA nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione integrativa.

Se la mancata registrazione dipende da errori diversi da quelli di compilazione sopra descritti, il contribuente deve presentare dichiarazione integrativa e restituire gli aiuti eventualmente fruiti in eccesso. Sono dovute anche le sanzioni, con le riduzioni previste dal ravvedimento operoso (art. 13, D.Lgs. 472/1997).