Contratti di appalto: semplificazioni nella certificazione antimafia

di Noemi Ricci

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Approvato dal Consiglio dei Ministri lo Schema di Decreto legislativo correttivo del Codice antimafia in materia di appalti pubblici.

Approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legislativo che va a semplificare, migliorare ed integrare la disciplina del Codice antimafia in tema di appalti pubblici introducendo disposizioni integrative e correttive della documentazione antimafia, del Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione. Miglioramenti che si sono resi necessari ed evidenti dopo il primo periodo di applicazione della disciplina del Codice antimafia e che sono arrivate su proposta del ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e di quello per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Maria Anna Madia.

Novità

  • Riduzione da 45 a 30 giorni per il termine decorso il quale si può procedere alla stipula di contratti pubblici e al rilascio di concessioni, autorizzazioni e finanziamenti senza che sia intervenuta la comunicazione antimafia, previa però acquisizione dell’autocertificazione;
  • Le informazioni antimafia richieste per la stipula di contratti o il rilascio di provvedimenti di valore superiore alla soglia dei 150mila euro verranno acquisite direttamente, mediante collegamento alla Banca dati.

Soddisfazione in merito al decreto Codice antimafia, il Presidente di ANIE Confindustria, Claudio Andrea Gemme, ha commentato il licenziamento del provvedimento nell’ultimo CdM:

“Siamo davvero soddisfatti per il traguardo raggiunto con l’approvazione in Consiglio dei Ministri dello Schema di Decreto legislativo correttivo del Codice antimafia in materia di appalti pubblici. In particolare, desidero ringraziare il delegato Confindustria per la Legalità, Antonello Montante, nonché consigliere delegato ANIE, il cui importante lavoro ha fatto sì che si ottenesse un buon risultato in termini di semplificazione per le imprese. Siamo lieti quindi di constatare che l’Esecutivo ha deciso di accogliere le richieste delle imprese e degli operatori in materia, e speriamo che anche le Commissioni parlamentari si pronuncino in maniera favorevole sul testo”.